Il Tirreno

Empoli

la protagonista e l’iter

FUCECCHIO. Questa è la fiaba di Teo. C’era una volta... un meticcio. Vissuto per sei anni (praticamente dalla nascita) in un canile a Fucecchio. Con gli occhi tristi, pieni di paura. Un giorno...

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FUCECCHIO. Questa è la fiaba di Teo. C’era una volta... un meticcio. Vissuto per sei anni (praticamente dalla nascita) in un canile a Fucecchio. Con gli occhi tristi, pieni di paura.

Un giorno quello sguardo malinconico finisce su una pagina Facebook, accompagnato da un appello: “Non lasciarlo dietro le sbarre senza mai conoscere la felicità”. Fa il giro (virtuale) del mondo. E trafigge il cuore di Patrizia Storelli. Che vive a Melbourne Beach in Florida, a 8mila chilometri di distanza.

Quando Teo, «coi suoi occhi languidi» irrompe sul suo computer, scocca la scintilla: «Lo voglio adottare. Costi quel che costi». E attraverso internet “avverte” le volontarie: «Tra un mese vengo in Italia, lo porto via con me». Ma il suo entusiasmo per quell’amore a prima vista deve fare i conti con le perplessità (legittime) delle volontarie che si occupano di Teo da anni. Con tanto amore, ma senza mai ricevere una richiesta di adozione per quel meticcio. Le incognite ci sono: il cane dovrebbe viaggiare in stiva e per questo andrebbe sedato e l’idea non piace affatto alle ragazze. Ma Patrizia, ballerina di professione, insegnante di danza, non può rinunciare. Telefona alle volontarie dell’associazione Amici a quattro zampe, si dice disposta a pagare biglietto aereo e soggiorno negli Usa per mostrare quale sarebbe stata la nuova casa di Teo.

Ma non solo: Patrizia spiega di avere anche un altro cane, che la segue quando si sposta per lunghi periodi e che proprio per questo viaggia soltanto con una compagnia aerea che garantisce il massimo comfort agli animali. Rassicurazioni che convincono in particolare Claudia Guelfi e Daniela Mariti, due volontarie che “convincono” le altre. E avviano l’iter.

Patrizia arriva in Italia, resta per alcuni giorni in modo da formalizzare la pratica di affido e fare “amicizia” con Teo. Poi, insieme, ripartono. Destinazione Miami. Dove finalmente è felice: «È un cane un po’ speciale – racconta la ballerina – diciamo traumatizzato, forse quando era cucciolo è stato picchiato. All’inizio appena mi avvicinavo scappava, aveva sempre la coda tra le zampe. Ora riesco ad accarezzarlo ma è ancora timido. Non sa cos'e un giocattolo o un osso: se gliene do uno si gira dall’altra parte».

Ma ormai le tristi e interminabili giornate nel canile di Fucecchio sono un lontano ricordo: «Per le vacanze di Natale Teo è venuto con me alle Bahamas, dove ho una casetta sulla spiaggia. Correva ogni giorno sulla sabbia, odorando l'aria, il mare, assaporando la sua libertà: è stato fantastico vederlo così, ho provato una gioia indescrivibile». E vissero felici e contenti, tra la Florida e le Bahamas.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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