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Il parco agrario si costruisce grazie ai contadini

Il parco agrario si costruisce grazie ai contadini

Parte il progetto che si estenderà su tutto il territorio con l’aiuto delle aziende e degli agronomi

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MONTESPERTOLI. Agronomi e contadini insieme per realizzare un parco agrario a Montespertoli con uno workshop di due giorni al centro per la vite e il vino de “I Lecci”. Una rete di prodotti locali per valorizzare il territorio, un lavoro per abbattere la burocrazia e per continuare a dare una identità al territorio di Montespertoli che tra i vigneti e suolo agricolo è uno dei più ricchi della provincia di Firenze. È sotto questa luce che, dopo la deliberazione di giunta del 19 dicembre 2013 con lo stanziamento di ventimila euro da parte del Comune, si è avviato uno workshop di due giorni al centro appena fuori di Montespertoli.

Si punta così a dar vita un indirizzo per lo sviluppo del parco agrario entro il 2014. Così nel 2015 potranno partire concretamente i lavori. L'assessore all'agricoltura di Montespertoli Patrizia Ducci ha un sogno: produrre cibo a livello locale anziché comprarlo dall'estero, considerando il fatto che a livello provinciale Montespertoli rappresenti il Comune con più suolo agricolo e viti. Proposte ed idee innovative che potrebbero trovare una concreta attuazione il prossimo anno. L’assessore Patrizia Ducci, tra l’altro, ha già coinvolto nell’iniziativa alcune delle forze del territorio e gruppi di agricoltori che si stanno muovendo su diverse direttrici di rafforzamento della rete territoriale (dalle aziende dei Grani antichi a quelle coinvolte nell’esperienza delle Veglie sulle aie»: «La partecipazione degli imprenditori agricoli è essenziale per non sbagliare i primi passi che sono decisivi per il Parco - dice Ducci - ci auguriamo che tutti gli interessati colgano a pieno l’importanza di questo progetto».

Durante il convegno ai Lecci si è parlato anche di una sperimentazione pilota e di applicazione concreta della cosidetta CLLD (che sta per Community- Led Local Development) lo sviluppo locale guidato dalle comunità, uno strumento di governance del regolamento comune dei fondi comunitari (nel periodo 2014-2020) che viene realizzata «utilizzando una metodologia di Scenario planning con strumenti validati a livello internazionale».

Come è stato spiegato dall’assessore Ducci, «La forza di questo approccio è che consente ai partecipanti di esplorare una serie di futuri plausibili per valutare le loro implicazioni e conseguenze ed offre l'opportunità di approfondire ed individuare le azioni più rilevanti per mettere in marcia il territorio verso un futuro preferito».

Anna Rodeghiero, responsabile della società K-Link, è stata chiara: «In base all'indirizzo che si intraprenderà potranno cambiare ed evolversi gli scenari. L'idea del Comune è ben delineata: un parco agrario esteso a tutto il territorio comunale, che rappresenti un laboratorio permanente di sperimentazione e collaborazione fra aziende che potranno fare rete per garantire la qualità dei prodotti locali».

L'evento in qustione è stato organizzato dal Comune di Montespertoli (in particolare dall’assessorato agricoltura e turismo) in collaborazione con K-Link e future-IQ partners, due strutture esperte che operano assieme in Italia e nel mondo su queste tematiche .

A condurre le attività - che hanno previsto sessioni di lavoro partecipate e simulazioni su casi reali - ha partecipato l'agronomo ed esperto di sviluppo locale di fama internazionale David Beurle con la collaborazione di Paolo Santinello, Celine Beurle e Anna Rodeghiero.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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