Il Tirreno

Empoli

Centomila euro al mese per gli affitti delle sedi Asl

di Francesco Turchi
Centomila euro al mese per gli affitti delle sedi Asl

Un piano dell’azienda per cancellare i maxi-canoni entro la fine dell’anno: comprare la sede dell’Agenzia dal Consorzio Etruria e dismettere l’archivio

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EMPOLI. La spending review è ormai costante. Nel 2014 l’Asl continuerà a tagliare di tutto: spesa farmaceutica, formazione, personale, veicoli (saranno dismessi 5 mezzi), incarichi e consulenze. Ma gli occhi dei vertici dell’Azienda sono finiti anche sugli affitti. Per i quali ogni mese partono 100mila euro dalle casse di via dei Cappuccini (1,1 milioni all’anni). Soprattutto a causa di due maxi-canoni: quello relativo all’immobile via Oberdan a Sovigliana che ospita l’Agenzia per la formazione (572mila euro all’anno) e per l’archivio sulla Provinciale Pisana a Pieve a Ripoli (253mila euro). Canoni stabiliti con vecchi contratti e che ora i nuovi vertici aziendali vogliono “tagliare”, anche se devono fare i conti con una serie di problematiche che rallentano l’operazione.

Cara Agenzia. L’edificio che negli anni è diventato un punto di riferimento per la formazione (universitaria e interna), è di proprietà del Consorzio Etruria (per il quale è stato omologato un concordato preventivo in continuità nel 2011). Il contratto – di durata decennale – risale al 2007. Ma l’Azienda sanitaria sta lavorando per arrivare all’acquisto dell’immobile entro la fine del 2014, come conferma il direttore amministrativo Gabriele Morotti: «Stiamo facendo una serie di valutazioni, anche se il concordato rende tutto più complicato. Comunque vorremmo arrivare a un’acquisizione in tempi brevi, direttamente oppure attraverso un leasing. Con un prezzo che tenga conto anche di tutti i soldi che sono stati pagati in questi anni per l’affitto».

Archivio d’oro. L’altro immobile “pesante” per il bilancio dell’Asl 11 è quello di Pieve a Ripoli (proprietà Ma.Gi. di Maresca Giuntoli) che fino a tre anni fa ospitava anche la farmacia di continuità, poi trasferita nel blocco H dell'ospedale “San Giuseppe”, in via Boccaccio a Empoli. Ora la sede cerretese ospita l’archivio. E anche in questo caso la dismissione è tutt’altro che semplice: «Il servizio va esternalizzato e l’Estav Centro aveva fatto un bando, che risale a un anno e mezzo fa – spiega Morotti – ma la ditta arrivata seconda aveva presentato ricorso al Tar, che l’ha accolto. Ora siamo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato: non appena stabilirà a chi deve andare l’appalto, libereremo l’immobile e risparmieremo un bel po’ di soldi».

Tagli. E intanto l’Azienda porta avanti la politica di “dimagrimento” imposta dalla Regione su più versanti, come spiegato nel bilancio di previsione messo a punto dal direttore generale Monica Piovi. Prendiamo il personale: la spesa deve corrispondere all’ammontare del 2004, diminuito dell’1,4%. Oppure i costi di funzionamento. L’obiettivo (-5% rispetto al 2009) verrà raggiunto attraverso la riduzione di incarichi e consulenze, relazioni pubbliche, convegni, mostre e pubblicità (-80% rispetto a 5 anni fa), ma anche missioni in Italia e all’estero, formazione, acquisto e manutenzione auto (dimezzati).

Acquisti. Per quanto riguarda i beni sanitari, la spesa dovrà scendere da 51,8 a 45,6 milioni di euro con un taglio complessivo di 6,2 milioni: in particolare il taglio riguarderà i prodotti farmaceutici (2,6 milioni, anche con azioni di sensibilizzazione dei professionisti a privilegiare beni di minor costo ma con la stessa efficacia clinica) e i plasmaderivati (3,2 milioni di euro): «Bisogna specificare – sottolinea Piovi – che nel 2013 si sono sostenuti costi di carattere straordinario soprattutto in merito al trattamento di pazienti emofilici, che dovrebbero essere sensibilmente ridotti nel prossimo esercizio con il passaggio a differenti terapie tali da consentire la diminuzione di costi a parità di efficacia. Il dato 2014 considera un’attenta politica di razionalizzazione, le economie che scaturiranno dalle gare, l’utilizzo di molecole alternative meno costose ad equivalenti parità di trattamento terapeutico».

Bollette. Politiche di risparmio anche sulle utenze: in particolare previsto un taglio di mezzo milione di euro su quelle elettriche «con messa in funzione della centrale di cogenerazione, razionalizzazione e contenimento degli spazi utilizzati dalle strutture aziendali, chiusura di alcune sedi di proprietà conseguenti alla riorganizzazione aziendale in atto». Ma tutto questo non basta: «Per mantenere l’equilibrio di bilancio – spiega Piovi – sarà necessario mirare, oltre che ad innovazioni organizzative, anche al miglioramento della comunicazione coi cittadini, in un’ottica di responsabilizzazione degli utenti nell’utilizzo delle risorse e dei servizi erogati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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