Attenzione
Più comfort e informazioni Rinnovato il pronto soccorso
Bancone per l’accoglienza, ingresso separato per chi arriva in ambulanza e una struttura ad hoc per chi deve rimanere in osservazione più a lungo
EMPOLI. Una riorganizzazione per migliorare il lavoro in un settore delicato, quello dell’emergenza urgenza, e allo stesso tempo dare più comfort e privacy ai pazienti. Questa la filosofia alla base dei lavori che sono stati fatti al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli. Con l’apertura anche di un’area, l’Osservazione breve intensiva, dove saranno monitorati quei pazienti che devono fare accertamenti in un periodo di tempo più lungo.
Il costo complessivo dell’intervento è stato di oltre 40mila euro. L'installazione di un nuovo bancone nella sala del pronto soccorso (dove veniva effettuato il triage) ha reso possibile, secondo l’Asl, un migliore controllo degli accessi e il recupero di nuovi spazi per la creazione di un'area riservata ai pazienti che arrivano in barella. I nuovi lavori hanno consentito di differenziare l'accesso alla struttura da parte di utenti e di ambulanze: queste ultime hanno un percorso dedicato più diretto e veloce, a vantaggio della riservatezza delle persone che in quel momento hanno bisogno di assistenza urgente. «Inoltre - spiegano dalla Asl 11 - gli utenti in attesa non sono più esposti a immagini talvolta emotivamente forti, e, nello stesso tempo, non rischiano di ostacolare il soccorso rapido dei pazienti barellati. I lettini delle ambulanze seguono, dunque, un percorso diverso rispetto a quello dei pazienti in entrata o in uscita dal pronto soccorso».
«La nuova riorganizzazione degli spazi favorisce non solo il lavoro dei volontari delle associazioni e del personale medico-infermieristico - ha spiegato il direttore generale Monica Piovi - ma anche e soprattutto i pazienti in fase di trasferimento verso i reparti di degenza, la radiologia o nei locali adiacenti e sempre nel rispetto della privacy. La giusta esigenza di vicinanza dei parenti al loro congiunto viene assolta da una più costante attenzione alla regolarità dell'informazione verso chi attende fuori del triage, attenzione che sarà incrementata con l'arrivo previsto per marzo dei volontari del servizio civile, destinati proprio a questa funzione di collegamento tra l'interno e l'esterno». La realizzazione dell'opera ha, quindi, spiega ancora l’Asl «liberato un ampio spazio, dove, fra l'altro, è stato possibile ricavare una nuova area in cui (per 12 ore, dalle 8 alle 20) un medico e un infermiere sono costantemente messi a disposizione di pazienti in arrivo». Tra l’altro al pronto soccorso è presente un pediatra e un medico ortopedico. Ci sono cinque medici per turno e come spiega l’infermiere coordinatore Nico Rosi «sono dieci gli infermieri la mattina e il pomeriggio». Eccetto i codici rossi, i tempi di attesa variano tra i 30 ai 60 minuti. «Siamo il quarto pronto soccorso in Toscana - ha spiegato il direttore sanitario Renato Colombai - con 67.418 accessi l’anno scorso. Vale a dire che ogni giorno arrivano una media di 185 persone. E siamo comunque riusciti a migliorare questo servizio grazie al personale che ci lavora». «Abbiamo poi aperto anche una struttura di Osservazione breve intensiva - spiegano Rosario Spina, direttore del dipartimento emergenza urgenza, e Alessandro Caneschi, direttore dell’unità operativa complessa pronto soccorso - si tratta di un’area collegata al pronto soccorso e che riceve pazienti per i quali è necessario un periodo di valutazione più lungo, fino a 72 ore». «Qui possiamo collocare una decina di persone - ha detto Maria Adele Mezzenzana direttore dell’unità direzione ospedaliera- e in questo modo il numero dei ricoveri è diminuito anche se quello degli accessi al pronto soccorso è aumentato».
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