Sicurezza
Parlami di sport, è meglio Primarie non per giovani
All’uscita degli istituti superiori pochissimi sanno delle elezioni del 9 marzo Ma i ragazzi sono anche critici: «La politica mostra poco interesse per noi»
EMPOLI. Primarie? All’uscita dagli istituti superiori solo pochi ragazzi sanno che cosa è questo istituto di democrazia diretta o chi per la loro città si è candidato nella competizione del 9 marzo. Di conseguenza sono rari quelli che andranno a votare sfruttando la possibilità che il Pd offre ai giovani sopra i 16 anni. L’interesse per la politica è davvero scarso: «Guarda parliamo di pallone ma di politica no...» questo il commento raccolto tra gli studenti. Ma i ragazzi, allo stesso tempo avvertono, la mancanza di qualcuno che insegni loro ad amare la politica. E dicono: «La politica non si interessa a noi».
Al polo di via Sanzio. Brenda Barnini o Filippo Torrigiani? Nessuno dei due, il sindaco di Empoli i ragazzi delle scuole superiori lo farebbero fare al bomber azzurro Francesco Tavano. Già perché sono pochi anzi pochissimi a sapere, che tra poco meno di un mese nella nostra città si svolgeranno le primarie del Partito Democratico per scegliere il candidato alla poltrona di primo cittadino. I giovani e la politica sembrano in questo momento appartenere a due mondi opposti e le primarie per i ragazzi restano un vero e proprio mistero cosmico. Vuoi un po’ per il disinteresse , vuoi per la sensazione che la politica si occupi raramente dei giovani e che con loro comunichi poco e male. E che Empoli stia diventando sempre più un paese (o meglio una cittadina) per vecchi. «Non so assolutamente chi siano Brenda Barnini e Filippo Torrigiani – dice Giulia che frequenta il liceo scientifico il Pontormo – e sinceramente non sapevo neanche che ci sarebbero state le primarie. La politica? Non ci credono più i miei genitori e ormai non ci credo più anch’io». Qualcuno ha visto qualche manifesto sparso per le strade, o ha sentito parlare di alcune iniziative, ma non ci ha fatto caso più di tanto. «Ho visto che è stata aperto un comitato vicino a piazza del Popolo – racconta Gioele , anche lui frequenta il liceo scientifico il Pontormo – ma non sapevo di cosa si trattasse. Seguo la politica ma con distacco, impossibile appassionarsi a questi temi al giorno d’oggi». Qualcuno invece come sindaco ci vedrebbe bene un bomber. «Io il sindaco lo farei fare a Francesco Tavano – dice ridendo Gianluca Caponi, vent’anni, che frequenta la classe quinta al Fermi. Battute a parte siamo tutti poco informati sulla politica, anche perché c’è poca comunicazione nei confronti di noi giovani. Magari i candidati potrebbero venire a scuola, a parlare con i ragazzi delle quarte e delle quinte e farci capire quali sono le loro idee. Ma questo poi alla fine non lo fa mai nessuno». Altri si interessano della politica nazionale ma non di quella locale. «Mi piace Renzi – dice Umberto - ma sinceramente riguardo alla politica locale non ho nessun interesse e non andrò a votare alle primarie». Un vero e proprio solco quello che sembra essersi formato tra i giovani e la politica, anche quella locale. «Cosa succede il 9 marzo? Sinceramente non lo so – racconta Paolo Urti che ha quasi 19 anni - ormai tutti ci interessiamo poco di politica». «Non credo – aggiunge – che sia colpa soltanto di noi ragazzi, soprattutto a livello locale viene fatto poco per i giovani, le iniziative scarseggiano ed Empoli sembra sempre più un paese per vecchi». Qualcuno un po’ più preparato c’è, ma non aspettatevi attivisti o ragazzi pronti a svenarsi per un partito o per l’altro. «So che Brenda Barnini si è candidata per fare il sindaco di Empoli – spiega Paolo Giannoni, 18 anni al quinto anno di liceo scientifico, ma non sapevo che presto ci sarebbero state le primarie e neanche la data precisa delle amministrative. Non so se andrò a votare, sinceramente siamo delusi dalla politica e questo lo vediamo anche qui a scuola. C’è molta meno partecipazione anche a livello studentesco ormai le manifestazioni e le proteste si sono ridotte all’osso. Sinceramente non credo che siano i ragazzi poco interessati alla politica, ma credo che sia la politica ad essere poco interessata ai ragazzi».
Al Checchi. I candidati alle primarie del Pd fucecchiese sono tre: Talini, Spinelli e Melani. Il nome di uno di quali, però, spesso viene dimenticato. E ancora: la volontà di andare a votare alle primarie che cozza con l'incertezza su chi votare e quando. E infine tanti giovani non sanno che per votare alle primarie basta avere sedici anni. È questo il quadro emerso dopo aver parlato con un gruppo di ragazzi dell'istituto Checchi di Fucecchio in merito appunto alla consapevolezza e alla conoscenza di ciò che sta avvenendo a livello politico. I ragazzi più grandi, quelli di quinta, sembrano avere una panoramica un po’ più chiara: «Conosco i tre candidati - precisa Leonardo Sabatini - e so che il 9 marzo ci saranno le primarie. Sinceramente, però, non ho ancora deciso se andare e chi votare, non sono convintissimo». Il collega Vittorio Iacovella, invece, è molto più laconico: «Non andrò - sottolinea - non rispettano le mie idee politiche». Tanti altri diciottenni e diciannovenni, come Elena Buralli, Giada Gatoni, Annalisa Liguori, Arianna Paolieri, Vincenzo Flagiello e Fabio Fattori sanno già che andranno a votare, anche se non hanno ancora deciso per chi, se non in un caso. Molti altri, invece, rimangono scettici e dubbiosi: tra loro Matteo Buonamici, Andrea Orlacchio, Daniele De Simone e Leonardo Viola, alcuni dei quali si prendono ancora del tempo per informarsi in merito mentre altri paiono proprio decisi ad astenersi. Un capitolo a parte meritano i ragazzi più giovani, tra i 16 e i 17 anni, in grandissima parte non a conoscenza della possibilità di poter partecipare alle consultazioni Pd, col solo requisito di aver almeno 16 anni ed essere residenti a Fucecchio. Non paiono, ora come ora, interessarsi ad un mondo che credono appartenere soltanto a chi ha compiuto 18 anni. E poi, tra le risposte più singolari nel quadro generale, da sottolineare quella di un ragazzo che ha affermato: «Se mi parli di sport va bene ma la politica non m'interessa», insieme al compagno che precisa «sono giovane, ora devo pensare anche ad altro». Non va dimenticata, ovviamente, la tendenza ad includere il candidato di Fabrica Comune Emanuele Cripezzi tra i concorrenti alle primarie del Pd, tralasciando in ultima istanza chi pronuncia male i cognomi di alcuni candidati o li confonde. Le conclusioni, pertanto, sono molteplici: da una parte i ragazzi più grandi, quelli in odore di maturità, che hanno un quadro più chiaro del contesto politico in cui iniziano ad immergersi; dall'altra, invece, i "piccoli" che sembrano ancora dover salire lo scalino che porta a porsi dinanzi alla scelta di diventare elettori attivi. Nel mezzo il disinteresse di taluni riguardo questo argomento. A cornice di tutto la difficoltà dei partiti nel comunicare coi più giovani, visto che parte di questi potranno già esprimersi nelle urne delle primarie del 9 marzo.
All’Enriques. Il quadro non cambia: Elia Fiorentini, 18 anni, di Castelfiorentino spiega che « Ho sentito parlare del Partito Democratico, ma non conosco le primarie. Non sapevo nemmeno che ci fossero le elezioni amministrative per eleggere il sindaco di Castelfiorentino». Riccardo Di Donna, 18 anni, di Castelfiorentino aggiunge: «Conosco il Partito Democratico, ma non sapevo che a marzo ci fossero le primarie, non so cosa sono. Non mi interesso di politica a nessun livello e non sapevo che ci fossero le elezioni per il sindaco». Ma tra gli studenti più piccoli ci sono alcune eccezioni. Alcune isole di consapevolezza: Laura, 17 anni, di Castelfiorentino, del liceo classico Virgilio di Empoli: «Conosco lo strumento delle primarie, sono stata a votare l'anno scorso e probabilmente andrò anche quest'anno. Conosco i candidati alle primarie a Castelfiorentino. Tra noi compagni di classe ogni tanto parliamo di politica, non tutti i giovani sono disiformati». Li fa eco Edoardo, 16 anni, di Castelfiorentino, dell’istituto Enriques Castelfiorentino: «So che il 9 marzo ci saranno le primarie perché i miei genitori andranno sicuramente a votare. Non sapevo che si potesse votare a 16 anni, credevo si dovesse essere maggiorenni. Comunque non credo che andrò a votare, perché non mi sono informato abbastanza, e credo che sia una condizione molto comune tra i ragazzi della mia età. Conosco sia Alessio Falorni che Sandro Bartaloni, sono i candidati alle primarie del Pd. So che a maggio ci saranno le elezioni amministrative. Per quanto riguarda la politica in generale, mi sento di dire che oggi la politica italiana non offra una bella immagine di sé e non invoglia per niente i giovani a partecipare. Marta, 17 anni, di Castelfiorentino, dell’Enriques Castelfiorentino aggiunge ancora: «Non credevo di poter votare, pensavo di dover avere 18 anni. Conosco soltanto uno dei candidati alle primarie del Pd. Riguardo alla politica in generale, penso che troppi politici promettano cose senza mantenerle». E infine Sara, 17 anni, di Castelfiorentino, del liceo scientifico Pontormo Empoli che rappresenta la maggioranza dei suoi coetanei: « Più o meno so cosa sono le primarie, ma non conosco i candidati del Pd. Non sapevo delle elezioni amministrative e comunque la politica non mi interessa per nulla».
Alessandro Marmugi
Marco Sabia
Tommaso Rigoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google