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«La mia sarà una campagna di ascolto»

«La mia sarà una campagna di ascolto»

Giulio Mangani è l’unico candidato e lancia l’idea di costruire tavoli di lavoro tematici

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MONTESPERTOLI. Non proprio una campagna elettorale, piuttosto, come la definisce il segretario Pd di Montespertoli, Pierpaolo Isoldi, «sarà una campagna di ascolto» quella di Giulio Mangani, sindaco uscente, colui che è tra i pochi candidati del Pd a non dover fare le primarie per la ricandidatura alle prossime elezioni. Il partito punta su di lui e così parte ufficialmente domenica alle 17,30 alla casa del popolo di Montespertoli, al termine di quella che è stata ribattezzata “Festa Democratica invernale” ovvero una tre giorni che inizierà venerdì alle 20 con una cena sociale e che vedrà una serie di iniziative associative e di intrattenimento organizzate dallo stesso Pd, dai Giovani Democratici e dal circolo Arci di Montespertoli. Tutti uniti in paese, dunque, per sostenere lo slogan “Oltre… Il cambiamento è in cammino” che accompagnerà Mangani in quella che si preannuncia una scontata riconferma.

«Una seconda lista di centro sinistra mi sembra sia da escludere» risponde secco il sindaco. Con i suoi collaboratori più stretti ha lanciato l’idea di costituire in paese dei tavoli di lavoro tematici su scuola con a capo il responsabile Marco Pierini; sviluppo economico e innovazione che farà riferimento ad Alessio Mugnaini; cultura e territorio con Elena Ammirabile e associanismo con Giulia Pippucci. I responsabili avranno il compito di raccogliere e coordinare le idee e le diverse proposte di tutti i cittadini. «Non solo degli elettori del Pd» puntualizza Mangani, che afferma: «Per crescere e fare quel salto di qualità del quale abbiamo solo creato le premesse fino ad ora, c’è bisogno di una partecipazione di tutti i cittadini di Montespertoli. Le tre parole d’ordine di questa campagna saranno: scuola, territorio e innovazione; tutti valori i valori fondamentali che hanno caratterizzato e che rispecchiano la mia azione politica svolta in questi cinque anni».

Alla fine Mangani si lascia andare ad un’affermazione sulla difficoltà attuale per le amministrazioni locali, in merito ai numerosi tagli che sono gravati da Roma su tutto il circondario: «Siamo riusciti ad abbassare le tasse senza tagliare i servizi, ma solo rinnovandoli. In questo momento così difficile per i comuni come il nostro, siamo riusciti a dare un certo impulso al commercio ed agli artigiani».

Antonio Lanza

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