Sicurezza
Blitz della Finanza nella fabbrica-dormitorio dei cinesi
Il controllo nella zona industriale di Stabbia, a Cerreto Guidi, ha portato alla scoperta di 5 lavoratori in nero e 1 irregolare. Analoga operazione anche nella zona dell’Osmannoro
CERRETO GUIDI. Continua, senza sosta, l’attivita di controlli ai cosiddetti "capannoni alveare" dove, negli stessi spazi, operano numerose imprese gestite da cittadini cinesi e, spesso, gli operai vivono e dormono, in assenza di adeguate condizioni igienico-sanitarie. Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Firenze - insieme a polizia, carabinieri,Asl, Direzione territoriale del lavoro, Inail, Inps Nas, vigilli del fuoco - ha incentrato l’attenzione su due aree dove ha la presenza di queste imprese è maggiori. Vale a dire all’Osmannoro, tra Firenze e Sessto Fiorentino, e Cerreto Guidi. L’esito è stato sorprendente.
A Sesto Fiorentino, in via Forlanini, sono stati controllati due capannoni di circa 1200 metri quadri dove operano ben 21 ditte, quasi tutte e conduzione familiare, dedite principalmente al confezionamento di borse in pelle e accessori per l’abbigliamento. Sono stati individuati, intenti al lavoro, complessivamente 42 lavoratori, tutti di origine cinese, di cui 23 sono risultati completamente in nero e 13 irregolari. Tra gli operai anche 2 minori ed 1 clandestino. I rispettivi datori di lavoro sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Firenze per occupazione di minori, e per l’impiego di lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno. La Direzione territoriale del lavoro, l’Inps e l’Inail hanno irrogato sanzioni amministrative per più di 100mila euro (101,850) e a seguito delle irregolarita accertate, sono stati emessi 5 provvedimenti di sospensione dell’attivita imprenditoriale. L’Asl ha riscontrato diverse violzioni e il sindaco di Sesto ha emesso un’ordinanza di «urgente sospensione» in attesa del completo risanamento e della messa in sicurezza dei locali.
A Cerreto Guidi, nella zona industriale Stabbia, e stato controllato un capannone, di circa 600 metri quadri, dove operavano 4 ditte, dedite alla produzione di articoli di pelletteria, borse e scarpe, che impiegavano 15 persone, tutte di origine cinese. Di queste, 5 sono risultate ¡in nero ed 1 irregolare. All’interno del capannone erano state ricavate delle piccole stanze dormitorio e anche delle zone “cucina”. Numerose, anche in questo caso, le violazioni riscontrate dall’Al sulla normativa igienico-sanitaria e dai vigili del fuoco sulla sicurezza antincendio.
Nel corso del 2013, in tutta la provincia fiorentina, la Finanza ha organizzato interventi congiunti con le altre forze di polizia e autorità di controllo, che hanno interessato 20 capannoni. Controlli che hanno permesso di individuare l’impiego di 133 lavoratori in nero, 95 irregolari e 14 clandestini. Sono state emesse, inoltre, 12 richieste di provvedimenti di sospensione dell’attivita imprenditoriale e 9 ordinanze di cessazione immediata delle attività lavorative o sequestri per mancanza dei requisiti igienico-sanitari.
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