Il Tirreno

Empoli

A tavola con le vecchie lire famiglie e gruppi di amici

A tavola con le vecchie lire famiglie e gruppi di amici

Al ristorante El Patio di Fucecchio il menù (e i prezzi) con la vecchia moneta tra sorrisi, nostalgia e vecchie banconote in una serata revival low-cost

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FUCECCHIO. Una signora anziana tira fuori le vecchie mille lire, quelle col volto di Maria Montessori. Davanti a lei un’altra sentenzia: «Con quella oggi non si compra più niente». Una scena che riassume a pieno la serata al ristorante fucecchiese "El Patio", dove i titolari hanno deciso di dare vita ad un nostalgico "ritorno alla lira", coi prezzi che sono tornati quelli precedenti all'entrata in vigore della moneta unica europea (poi alla cassa c’è la conversione e il pagamento avviene in euro). Si è trattato del debutto per questa curiosa iniziativa, con la prima replica già stasera (giovedì 20 febbraio), abbinata al karaoke.

L’iniziativa ha avuto un buon successo, con praticamente tutti i tavolini del ristorante prenotati. Alcuni commensali hanno perfino portato a cena le vecchie banconote e gli spiccioli che avevano riposto in chissà quali cassetti, cercando goliardicamente di pagare col vecchio conio, tra le risate generali di clienti, camerieri e titolari. Per seimila lire si poteva acquistare una pizza, per settemila un antipasto e per le celebri mille lire un caffè, quando questo oggi costa minimo un euro. «Abbiamo visto i volantini - raccontano Giovanni Rubino e Luciano Frediani, a cena con le loro famiglie - e abbiamo deciso di venire qua da Altopascio e da Montecatini. Abbiamo con noi anche un po' di vecchie monetine, come quelle da venti lire, magari le usiamo per pagare (ridono ndc)». Da Empoli, invece, arriva un gruppo di giovani: «Abbiamo letto dell’iniziativa sulla pagina Facebook del Tirreno - raccontano Laica e Gessica Danielli, Tommaso Beconcini e Efren Hilario - e non ci siamo fatti sfuggire l'occasione, anche perché economicamente conviene». In tanti non erano nemmeno mai stati nel locale in questione, e sono arrivati per fare un tuffo nel passato, ricordando con un po' di malinconia gli anni in cui si poteva andare a cena senza preoccuparsi più di tanto mentre oggi i cosiddetti "vizi" vengono centellinati. E ai ristoratori, per i quali è sempre più difficile riempire i propri locali, non resta che aguzzare l'ingegno per attirare la clientela. La convenienza, poi, è lampante, visto che per un antipasto, pizza e caffè non si spendevano più di ventimila lire, un "assurdo" se si pensa che con la cifra equivalente di dieci euro non si consuma nemmeno una pizza più bibita, se non in casi rari. D'altra parte il guadagno per i gestori è minore ma si compensa con l'acquisizione più che probabile di clienti nuovi, allo scopo di fidelizzarne il rapporto, come hanno sottolineato i titolari presentando "Il ritorno alla Lira".

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di Redazione Pisa