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Allagate ogni due mesi, protestano sei famiglie a Castelfiorentino

di Marco Pagli
Allagate ogni due mesi, protestano sei famiglie a Castelfiorentino

Sono quelle residenti a Madonna della Tosse, l’acqua è arrivata a quasi un metro: «Non avevamo mai avuto danni prima, ora però sono state rotte alcune cateratte»

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CASTELFIORENTINO. Esasperate e arrabbiate. Le famiglie residenti nella località di Madonna della Tosse proprio non ce la fanno più: in poco più di otto mesi hanno subito cinque inondazioni nelle loro abitazioni. La prima volta nell’aprile dello scorso anno e poi a raffica dall’ottobre del 2013 all’ultima alluvione di pochi giorni fa. Ogni volta l’acqua si è insinuata nelle case arrivando a quasi mezzo metro e a 80 centimetri negli annessi. E ogni volta gli abitanti (in tutto sono sei le famiglie che vivono in questa zona) sono stati costretti a gettare mobili e attrezzature che non erano riusciti a salvare e a ricomprare tutto, in attesa che una nuova piena portasse tutto nuovamente al punto di partenza.

Ma nelle inondazioni sono morti anche molti animali – decine di galline e conigli - che gli abitanti non sono riusciti a portare in salvo. «In questo modo non si può più andare avanti – attacca Gianni Marzini, residente e portavoce delle famiglie di Madonna della Tosse – basta che il livello dell’Elsa e dei rii minori si alzi anche di poco e noi siamo invasi dall’acqua. Quando piove per più di mezza giornata siamo già in allarme e siamo costretti a star svegli la notte per controllare i livelli e all’occorrenza correre a spostare la nostra roba». All’origine dei disagi ci sarebbero alcune cateratte rotte sul fiume Elsa che hanno pregiudicato un sistema che per dodici anni non ha mai dato problemi ai residenti della località. Tuttavia,tra ritardi e scarse risorse degli enti locali ancora nessuno si è mosso concretamente per risolvere la situazione. «Abbiamo parlato con tutte le autorità competenti – continua Marzini – e tutti hanno convenuto sul fatto che dovessero essere messe in atto delle contromisure rapide, ma ancora non è cambiato niente o quasi. Gli addetti ai lavori ci hanno detto che il problema nasce da alcune cateratte sull’Elsa che sono state rotte dai vandali e rimangono mezze aperte. Quando piove un po’ di più l’acqua passa nello scolmatore che scarica nella cassa di espansione di Madonna della Tosse. Quindi le cataratte sul rio di Grignano e sul rio Morto, collegate alla cassa, si chiudono automaticamente e questi ultimi esondano nelle nostre case».

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