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Empoli

L’aquilone di Romano, il più bello

L’aquilone di Romano, il più bello

Ricordo struggente dell’ex sindaco Rossi per il commiato a Nanni in Comune

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EMPOLI. Tante persone hanno portato il proprio saluto, commosso e di dolore, a Romano Nanni venuto a mancare dopo una lunga malattia. Ieri nella sala consiliare del Comune di Empoli erano presenti gli amministratori locali; semplici conoscenti, ma soprattutto, la famiglia ed i parenti di Romano Nanni. Un lungo applauso e poi la voce a tratti interrotta dalla commozione di Varis Rossi, ex sindaco di Empoli, che ha preso la parola. Rossi ricorda « questo suo essere all'altezza, fosse nel suo lavoro nel partito, in Comune ed infine nella meravigliosa sua avventura culturale come direttore della biblioteca e del Museo leonardiano.Questo mio pensiero ve lo raffiguro pensando ad un aquilone, il più bello che abbia mai conosciuto, l'aquilone di Romano era sempre quello più bello, azzeccato nei colori, nella stabilità del cielo, non perdendo mai i colori diversi del gomitolo che Romano padroneggiava con autorevolezza assoluta. Empoli e Vinci hanno compiuto un gesto unico. Assieme per ricordare un cittadino che ha svolto funzioni diverse in comuni uniti dalle sponde dell'Arno, in questa città fra le due sponde».

«Io ho cominciato a fare il sindaco e la biblioteca e il museo leonardiano non avevano il dirigente, posto vacante , poi il concorso pubblico e sei arrivato tu - ricorda Giancarlo Faen2L’zi, ex sindaco di Vinci - Abbiamo cominciato un percorso che per me trovare l'aggettivo giusto non è possibile, un numero di ricordi impressionante. Ma uno sopra a tutti , la delibera d'intenti sue beni culturali e museali vinciani,del 97-98. Ricordo che io non ero molto convinto, una programmazione ventennale che metteva insieme; ampliamento spazzi museali , piazza paladino , ristrutturazione museo leonardiano e casa natale di leonardo, aveva paura di spararla troppo grossa , bene che vada ci dicono che la fantasia non ci manca. Tu con la tua solita voce ferma mi dicevi queste cose Vinci le può fare. Poi la fine del mio mandato, l'incontro con amministratori giovani e umili apprendisti , che prima di accendere la luce dell'ufficio si sono andati a leggere quel tuo coraggioso straordinari progetto per vinci e insieme siete riusciti a renderlo realtà prima del previsto. Grazie direttore per il segno che lasci per sempre nella nostra cara Vinci».

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