Lutto
Mario Catastini, ritorno alla vita con libro
FUCECCHIO. C'è chi dice che è un miracolo. E chi aggiunge che se miracolo è, nessuno più di lui se lo meritava. Fatto sta che è squillato il telefono, e non credevo ai miei orecchi: a chiamare era il...
FUCECCHIO. C'è chi dice che è un miracolo. E chi aggiunge che se miracolo è, nessuno più di lui se lo meritava. Fatto sta che è squillato il telefono, e non credevo ai miei orecchi: a chiamare era il maestro Mario Catastini, insegnante ed educatore, memoria storica di Fucecchio. Dopo l'incidente stradale di qualche tempo fa, in cui era finito in coma, è tornato a parlare. «Sto bene, non mi lamento anche se sono su una carrozzina a rotelle, ma continuo con la forza di volontà a credere in un completo recupero fisico, gambe comprese. Non mi lascio deprimere dal male».
Ovviamente, chi lo conosce lo sa bene, non sta con le mani in mano. E dopo il successo del suo ultimo libro “Storia di Fucecchio. Fatti, personaggi, eventi”, il cui ricavato va a sostegno della Fondazione “In Cammino…”, ha messo mano a un altro testo. Affidandolo alla cura di Giacomo Pierozzi. Il titolo del volume, di cui c'è già attesa, è tutt'un programma: “Le usanze fucecchiesi legate alle festività religiose, a quelle civili, e a quelle laiche”. Uno spaccato sul passato ritrovato scartabellando nell'archivio comunale, e dunque avvenimenti popolari e curiosità che indubbiamente meritano di essere conosciuti. Inoltre, Catastini sta lavorando a una altro testo dal titolo suggestivo: “Alla scoperta di Fucecchio sepolta”. Tre assaggi: perché l'attuale corso Matteotti, si chiamava “Su' fossi”? Perché c'erano tre fossi. E il paese aveva anche nove porte d'ingresso e uscita, da cui è stata localizzata l'ubicazione. Quando fu realizzato il vecchio ponte sull'Arno? Nel 1867.
Luciano Gianfranceschi
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