Proteste
Fucecchio vive in allerta continuo
Il territorio sfruttato dagli anni Cinquanta, edifici in golena d'Arno
FUCECCHIO. Allerta continuo. Da tempo viviamo in uno stato d'allerta continuo. Basta un niente per andare in crisi. Ormai il territorio non ne può più. Abbiamo cominciato a sfruttarlo al massimo negli anni Cinquanta, senza pensare alle conseguenze. Si è costruito lungo il Rio, nonostante il parere contrario del Consorzio del Padule, competente. Negli anni Sessanta, si è arrivati a costruire oltre l'argine, alle Buche, in zona di golena, dove l'Arno va naturalmente, d'autunno e d'inverno. Ci hanno pensato le draghe a fare il resto. Si veda l'antico porto di Saettino. No, non viviamo - come vorrebbe la Regione - in una “Toscana Divina”, chiaramente falsa, per questo, ridicola. Ci basterebbe vivere senza patemi.Un giochino rischioso. Sei di... se... E' un giochino, su facebook, accattivante, ma rischioso.
A Fucecchio, per esempio, vorrebbero collegarci un evento, nella piazza principale, il 10 maggio, in piena campagna elettorale, per il voto del 25-26 dello stesso mese.Per carità, libero ognuno di pensarla a modo suo. Ma eviterei possibili strumentalizzazioni.Dice,uno: si corre il rischio di non fare mai niente, se si va a vedere il pelo nell'uovo. Certo, ma bisogna anche agire con raziocinio, se si vuole che l'evento si trasformi in avvenimento. Quindi, sceglierei un'altra data e, come qualcuno ha suggerito, considererei fucecchiesi tutti quelli che vi abitano e vi lavorano, senza andare a vedere il livello d'amore nutrito e le radici. Per evitare discriminazioni, che dividono. Invece, dovrebbe essere un'iniziativa capace d'unire.
Riccardo Cardellicchio
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