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Nuova fumata grigia restano venti giorni per salvare 147 posti

CASTELFIORENTINO. Un’altra fumata grigia. E intanto i giorni passano: ormai ce ne sono venti per dare un futuro ai lavoratori della Shelbox, in presidio da tredici mesi. Ieri mattina si è riunito il...

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CASTELFIORENTINO. Un’altra fumata grigia. E intanto i giorni passano: ormai ce ne sono venti per dare un futuro ai lavoratori della Shelbox, in presidio da tredici mesi. Ieri mattina si è riunito il tavolo tecnico in Provincia, alla presenza del curatore fallimentare Mario Marchini e della Rsu guidata da Massimo Simoncini e Maurizio Garofano. La svolta – almeno per ora – non c’è. Nei prossimi giorni ci saranno nuovi incontri, ormai è una corsa contro il tempo per evitare un naufragio che rischia di travolgere la Valdelsa. La politica deve dare una risposta a quell’appello da Papa Francesco nell’udienza del 29 gennaio scorso: «Fate il massimo per loro». E lo deve fare in tempi ormai brevissimi: il 5 marzo scadrà la cassa integrazione per 147 lavoratori della Shelbox (attualmente una quindicina sono “distaccati” con contratti a tempo in altre aziende). E se entro quel giorno non spunterà un possibile acquirente (o non si troverà una soluzione alternativa) scatterà la mobilità. Ma tutti stanno lavorando per arrivare a una proroga della cassa integrazione. Nel frattempo l’azienda andrà all’asta: la prima – che era stata annunciata per gennaio – è slittata e si terrà la prossima settimana.

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