Il dolore
«Giunta senza stipendio per un anno»
È l’impegno della lista civica guidata dall’ex assessore Ometto
CAPRAIA E LIMITE. Sindaco e assessori senza stipendio per un anno, oltre a rinunciare ai collaboratori che per legge gli spettano. Parte da qui il programma elettorale presentato dalla lista civica "Impegnarsi per Capraia e Limite" in vista delle prossime elezioni amministrative.
Il candidato sindaco è Claudio Ometto, ex segretario di zona di Rifondazione Comunista, classe 1967, assessore nelle due giunte Sostegni fino alla rottura nel 2012. Ha presentato le linee guida del suo programma alla Fornace Pasquinucci in compagnia di Michele Meetti e Stefano Marcacci. Una lista civica nel vero senso della parola, composta da rappresentanti di diverse correnti politiche.
«Abbiamo creato un contenitore dove tutti possono dire la loro - spiega Ometto - il nostro programma sarà innovativo nelle proposte di intervento considerando un contesto di crisi economica e sociale difficile e tenendo presente scelte di politica nazionale punitive nei confronti degli enti locali. E' ovvio che i progetti che vorremmo realizzare dovranno avere una copertura finanziaria e una parte delle risorse andranno trovate per forza. Saremmo disposti come futuri amministratori a rinunciare ai collaboratori che per legge ci spetterebbero e allo stipendio di sindaco e assessori. Le risorse risparmiate, stimate in 150 mila euro, verrebbero indirizzate in un piano e in progetti innovativi e coraggiosi per rilanciare il lavoro e sostenere l’edilizia».
Sono molti i punti su cui Ometto calca la mano. «Una parte del programma sarà incentrato sull'innovazione tecnologica - sottolinea - con punti di accesso a internet e nuove forme di comunicazione. Puntiamo a recuperare la biblioteca di Limite diventata un luogo abbandonato ma pensiamo anche al trasporto pubblico, come per esempio il collegamento a Castra attraverso un mezzo elettrico. Oggi esistono incentivi in questo senso che non possono non essere presi in considerazione».
Ometto pensa anche a rilanciare tutto il settore produttivo con un fondo ad hoc, e sul tema dell'Imu parla chiaro. «Crediamo che sia necessario arrivare all'azzeramento della tassa a chi immette sul mercato la seconda casa per evitare ricadute sui servizi sociali - spiega - creando anche un fondo a garanzia (l'ex fondo affitti) per chi decide di affittare a canone più basso». Tocca poi anche il tema dei rifiuti. «Visto che Publiambiente è una società pubblica andrà fatta una forte pressione e azione per rimettere in discussione le scelte tariffarie. Non solo per i cittadini ma anche per le imprese che per colpa delle tariffe in corso rischiano in molti casi anche la chiusura».
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