Il Tirreno

Empoli

Megabollette e blackout cinquecento le controversie

di Alessandro Marmugi
Megabollette e blackout cinquecento le controversie

Sono quelle presentate al Corecom per contestare i gestori della telefonia Presentati ricorsi anche contro l’attivazione di servizi che non erano stati richiesti

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EMPOLI. Attivazione di servizi non richiesti, megabollette ingiustificabili, fatture doppie che vengono spedite a casa per anni. Ma anche blackout totali o problemi di attivazione o trasloco della linea. Sono dei più svariati generi le controversie che si vengono a creare tra i cittadini e le aziende che gestiscono i servizi di telecomunicazioni nello specifico con quelle aziende che gestiscono la telefonia fissa e mobile, l’accesso internet, ma anche la tv a pagamento. Così in molti, dopo aver provato a contattare il servizio clienti senza ottenere alcuna risposta concreta ed aver inoltrato reclami, che spesso si perdono nel vuoto, sono costretti a rivolgersi al Corecom per tentare una conciliazione, ovvero per trovare un accordo tra le parti.

E anche nell’Empolese Valdelsa sono tantissimi i casi che vedono i cittadini costretti a interpellare il Comitato Regionale per la comunicazione della Toscana, in cerca di una soluzione. Nel 2013 in tutta la Toscana sono state presentate 5.154 istanze di conciliazione al Corecom.

Quelle concluse sono state 5.100, mentre il numero di istanze medie presentate sempre nello stesso anno sono state 430. Nel 2013 il 52,5% delle istanze ha riguardato utenze residenziali, il 47,5% utenze business, a dimostrazione che il fenomeno colpisce sia le famiglie che le aziende. Il 51,4% degli utenti ha utilizzato un’assistenza legale o delle associazioni dei consumatori, il 48,6% ha fatto senza.

Nel complesso il 41,5% delle controversie ha riguardato la telefonia fissa, il 40,9% la telefonia mobile, l’11,7% servizi internet, il 5,8% servizi televisivi Una buona fetta dei reclami provengono anche dagli undici comuni del Circondario Empolese Valdelsa, dove le istanze di conciliazione pervenute nel 2013 sono state quasi 500 (per la precisione 491), pari al 9,5% del totale ed al 20, 8% di quello della Provincia di Firenze.

Un fenomeno decisamente in crescita se si pensa che il dato è venti volte superiore a quello di dieci anni fa ma che fa ancora più specie se confrontato con quello di numerose provincie toscane.

Il dato di istanze relative al circondario Empolese Valdelsa come detto rappresenta il 9.5% di quelle presentate nel 2013 in tutta la Toscana ed è superiore addirittura a quello di Pisa (che si attesta al 9,3%). Arezzo (7,7%) e Prato (6,7%). Un dato ancor più significativo se confrontato con quello delle provincie di Siena, Grosseto, e Massa Carrara, rispetto alle quali i numeri di richieste arrivate nel circondario sono il doppio e in alcuni casi anche il triplo. Solo la Provincia di Lucca supera l’Empolese Valdelsa con il 10,1% di istanze.

Nel 2013 in Toscana grazie agli accordi raggiunti in udienza di conciliazione, attraverso il Corecom Toscana i cittadini e le imprese hanno avuto un beneficio pari a quasi 1 milione e 800 mila euro, la cifra rappresenta una stima in difetto ed è circa 450.00 euro.

In totale quindi la somma restituita alla società Toscana supera i 2 milioni di euro. Un dato che si riflette anche sul Circondario Empolese-Valdelsa dove sono decine di migliaia gli euro che i cittadini sono riusciti ad ottenere tramite gli accordi raggiunti in udienza, soldi che sono riusciti a ripagare, mesi, ma in alcuni casi si parla anche di anni, di estenuanti tentativi per mettere fine ai torti subiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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