Il Tirreno

Empoli

Patto tra Comuni e privati per rilanciare il commercio

di Francesco Turchi
Patto tra Comuni e privati per rilanciare il commercio

I vertici di Confesercenti illustrano il “piano” agli aspiranti sindaci del Pd «Meno tasse, più sicurezza. Accelerazione sul turismo e stop ai cantieri infiniti»

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EMPOLI. Meno tasse, più sicurezza anche grazie alla collaborazione tra commercianti e forze dell’ordine. Ma non solo: meno apparato e più servizi. E un’accelerazione decisiva sul turismo, con pubblico e privato che “scavalcano” i vecchi steccati ideologici e si alleano davvero. E poi mercati più moderni ed efficienti, da far svolgere anche nei giorni festivi, 1º Maggio compreso. Ma anche un avvertimento: «Mai più un incubo come quello del cantiere infinito “429 bis”». È la ricetta presentata da Confesercenti dell’Empolese Valdelsa ai candidati a sindaco del Pd (22 in tutto, 19 dei quali sono in corsa negli 8 comuni dove si terranno le primarie). Un programma sul quale confrontarsi con coloro che puntano ad amministrare il territorio nei prossimi cinque anni.

Ricostruzione. «I prossimi amministratori – sottolinea il presidente di Confesercenti, Enzo Nigi – si troveranno di fronte a una situazione che può avere un parallelismo storico con i sindaci della ricostruzione nel Dopoguerra: allora come adesso si tratta di rimettere in piedi il nostro territorio, far ripartire l'economia, rilanciare l'occupazione e i redditi delle famiglie». Per tutto questo l’Empolese Valdelsa ha bisogno «di sindaci “illuminati”», per un nuovo modello di sviluppo basato sulla piccola e media impresa del commercio, turismo e servizi, capace di far fronte alla costante riduzione del settore manifatturiero.

Sicurezza. Confesercenti punta forte sui modelli di "vigilanza attiva", con la partecipazione di enti di associazionismo e coordinamento interforze (polizia, carabinieri, vigili urbani) al fine di garantire la presenza nei centri storici soprattutto nelle ore di chiusura delle attività commerciali, creando – come ha auspicato Ilaria Scarselli, coordinatrice dei centri commerciali naturali «un collegamento diretto tra commercianti e forze dell’ordine: noi possiamo essere un punto di riferimento importante in termini di presidio e controllo del territorio». E poi «penso - aggiunge Nigi – al potenziamento e sviluppo della videosorveglianza, anche sul modello di quanto già fatto a Empoli»; e ancora: «Eventi, lotta al degrado, vetrine accese durante la notte».

Incentivi. No tax area, esenzione totale tributi comunali primi tre anni attività per nuove aperture attività. Estendere contributi ed incentivi a fondo perduto per start-up, dehors, ristrutturazione vetrine, insegne e così via. «Sarà comunque necessario – spiega Nigi – rafforzare il quadro degli eventi ed iniziative alla base delle aperture domenicali "concordate».

Fisco locale. Secondo l’associazione dei commercianti va rimodulato: «L’Imu deve colpire la rendita, non l'attività: occorre prevedere esenzioni per i fondi di proprietà diretta degli imprenditori; con un aggravio da applicarsi sui fondi non locati ed esenzioni per le attività alimentari che forniscono beni essenziali». Inevitabile l’accenno al capitolo-Tares: «Abbiamo aperto un tavolo di confronto con l'Unione e ci aspettiamo risposte positive soprattutto sulle “tariffe killer”». Sulla tassa di soggiorno: «Destinare la totalità degli importi all'accoglienza e promozione turistica, con il superamento dell'attuale frammentazione degli interventi: serve un grande progetto di promozione territoriale dell'area». E poi bisogna andare verso «le aggregazioni dei Comuni e accelerare il percorso di gestione partecipata da parte dell'Unione».

Infrastrutture. «Non vorremmo più parlare degli incredibili ritardi della 429 bis, ma di nuove opere destinate a completare e modernizzare la rete infrastrutturale, a rendere più accessibili e raggiungibili, anche dal punto di vista turistico – conclude Nigi – le nostre città e i nostri centri storici».

Ccn. «I centri commerciali naturali – sottolinea Scarselli rivolgendosi agli aspiranti sindaci – dovranno ragionare in un'ottica di insieme quando si interfacciano con fornitori di eventi, servizi e quant'altro, per ottenere condizioni migliori». Sulle fidelity card: «Giungono da più parti (comuni compresi) progetti inerenti la realizzazione di nuovi meccanismi di fidelizzazione. Anche qui è necessario lavorare attorno ad un unico progetto a livello di circondario». E anche begli eventi culturali e commercianti possono dare il loro contributo: « Si creino tavoli di confronto permanente, con la partecipazione del presidente Ccn e dei competenti assessorati all'Economia ed alla Cultura, al fine di coordinare al meglio le iniziative e ricercare possibili elementi di collaborazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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