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Maxi-consulenze da 380mila euro esplode la polemica

Maxi-consulenze da 380mila euro esplode la polemica

CERTALDO. Consulenze da 380mila euro, senza bando, legata ai lavori di restauro di Palazzo Pretorio. È questa la pesante critica e accusa lanciata dal candidato alle primarie del Partito Democratico...

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CERTALDO. Consulenze da 380mila euro, senza bando, legata ai lavori di restauro di Palazzo Pretorio. È questa la pesante critica e accusa lanciata dal candidato alle primarie del Partito Democratico di Certaldo, Federigo Capecchi, maturata lo scorso martedì 4 febbraio, a uno dei primi incontri con gli altri sfidanti, Francesco Betti e Giacomo Cucini.

Un attacco che farebbe riferimento all’imponente lavoro di restauro di Palazzo Pretorio diviso su più lotti, dove un professionista, l’ingegner Tamponi, in base a dei lavori che superano un milione di euro avrebbe ricevuto dal Comune questa ingente cifra, pari a 380mila euro.

Smentite dall’amministrazione comunale di Certaldo – al momento – non sono arrivate e alla stessa assemblea, gli altri pretendenti, entrambi membri della giunta Campinoti, non hanno preso posizione o spiegato se questo incarico d’oro potesse effettivamente corrispondere a realtà. Si è scelto la linea del silenzio anche se l’amministrazione comunale di Certaldo potrebbe presto organizzare una conferenza stampa per poter spiegare nel dettaglio il lungo iter dei lavori cominciati nel 2006 nel borgo alto per uno dei palazzi più importanti e rappresentativi. Un appuntamento quindi atteso per far chiarezza in una questione che ha agitato il Pd e anche lo stesso palazzo.

Ma se dal municipio per il momento non emergono smentite o prese di posizione, il PdL si muove con il consigliere comunale Andrea Guarino e il consigliere provinciale di Forza Italia, Filippo Ciampolini, che chiedono chiarimenti su questa vicenda. L’invito da parte dell’opposizione è quello di dare delucidazioni su ogni aspetto, senza tralasciare ogni responsabilità: «La vicenda delle consulenze d’oro andrà sviscerata e chiarita, vorrei tuttavia che la giunta non pensasse di scaricare l’ingegner Spannocchi, dirigente responsabile della vicenda, (il quale gode tutta la mia stima personale, anche se lo reputo inadatto ad una serie di incarichi, vedi il coordinamento della protezione civile dell’Unione dei Comuni dell’ Empolese Val D’Elsa) . Diventa difficile infatti immaginare che un dirigente, possa affidare incarichi professionali per 380mila euro senza l’avallo del sindaco o degli assessori. Lasciare l’ingegner Spannocchi con il cerino in mano sarebbe – secondo il consigliere provinciale Ciampolini – di gran lunga la soluzione politica più semplice, ma anche la più scorretta, spero che la giunta Campinoti si voglia assumere le proprie responsabilità in merito».

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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