Il Tirreno

Empoli

La svolta di Salvadori «L’Arci diventerà la “casa” dei giovani»

di Filippo Cioni
La svolta di Salvadori «L’Arci diventerà la “casa” dei giovani»

La 27enne neo-presidente dell’associazione con 13mila soci «I valori la nostra forza, ora puntiamo sull’innovazione»

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EMPOLI. «Nell'Arci sono cresciuta, fin da quando ragazzina ho iniziato a frequentare il circolo di Monterappoli e a conoscere i valori dell'associazione che ho sempre condiviso. L'Arci e io vediamo il mondo allo stesso modo, ecco perché ho accettato questa sfida». Chiara Salvadori, empolese di 27 anni, laureata in Scienze della comunicazione all'Università di Siena, da tre giorni è il nuovo presidente dell'Arci Empolese Valdelsa.

Una scelta quella del nuovo consiglio direttivo dell'associazione, che sabato sera al circolo Allende di Montespertoli l'ha eletta all'unanimità, orientata chiaramente sulla linea verde per il ruolo ricoperto per anni dal presidente uscente Sergio Marzocchi. Chiara Salvadori non solo è giovane, ma ha anche già esperienza da più di cinque anni come responsabile del settore politiche sociali nel Comitato. Un carica che manterrà nonostante il nuovo impegno. «È una sfida che ovviamente mi dà molte più responsabilità – spiega la neo presidente – quando mi è stata proposta la carica l'ho valutata e alla fine ho detto sì. Perché conosco bene l'Arci e ne condivido i valori. Credo che i circoli dovranno continuare ad essere i protagonisti di una socialità buona e rispettosa, veri motori per costruire ambiti culturali che smuovano le sensibilità delle persone, delle comunità in cui vivono. In “direzione ostinata e contraria”, citando De Andrè, rispetto alla cultura dominante di oggi. Avrò molto da imparare ma anche da dare, verso una direzione precisa che poi rispecchia il documento politico che è stato approvato dall'assemblea sabato sera».

Eleggere una ragazza di 27 anni a guida dell'Arci Empolese Valdelsa vuol anche dire dare un messaggio preciso rivolto ai giovani. «Crediamo che l'Arci debba impegnarsi per coinvolgere i giovani - spiega Salvadori - che ora più che mai hanno bisogno di vedere e conoscere spazi che siano in grado di fornire loro una visione della società, un futuro possibile fatto di impegno e autodeterminazione. In questo senso la mia età può essere uno stimolo».

Tredicimila soci e 70 circoli. Salvadori è alla guida di una realtà importante sul territorio capace di far vivere intere frazioni con i propri volontari e le tante iniziative promosse. Passata agli onori delle cronache per aver tolto le slot machine dai circoli e per i tanti progetti sociali, come la cooperazione internazionale, promossi in questi anni. Chiara è motivata: «In generale la crisi economica ma anche la precarietà del lavoro e delle prospettive sono costanti del vivere quotidiano - spiega - la conseguenza è sempre più una disgregazione sociale, il degrado dei diritti, l’impoverimento dei sentimenti, del valore della condivisione e della socializzazione. L’Arci, come associazione di promozione sociale, ha il compito di dimostrare che è possibile uscirne. Nonostante le difficoltà, in questi anni l'Arci Empolese Valdelsa ha resistito ma è necessario guardare ai prossimi anni anche sperimentando opportune innovazioni, senza per questo stravolgere il modello consolidato». Poi parla di comunicazione. «Punteremo a rafforzare i nostri canali, dovremo creare opportunità di dialogo interno tra associazione, comitato, circoli e soci ma anche esterno tra istituzioni, cittadinanza e società». La chiusura su Sergio Marzocchi. «E' stato un punto di riferimento per tanti anni, una presidente carismatico ma anche molto rassicurante. A lui va il mio primo ringraziamento per questa nuova sfida».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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