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Empoli

«Il lavoro torni al centro di tutto»

«Il lavoro torni al centro di tutto»

L’invito del cardinale Betori durante l’incontro sui temi dell’occupazione

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EMPOLI. La crisi, i posti persi, i problemi dei giovani che non trovano un’ occupazione. Questi i temi principali affrontati nell’incontro tra l’arcivescovo Giuseppe Betori (in visita pastorale in città) e il mondo del lavoro dell’Empolese Valdelsa, svoltosi ieri alla sala Il Momento. Tanti gli interventi da parte dei rappresentanti delle associazioni di categoria, dei sindacati, delle amministrazioni comunali, degli uomini delle cooperative, ma anche delle persone comuni. Interventi che hanno evidenziato preoccupazione e sgomento, ma che hanno messo in luce proposte e soluzioni per dare il via alla ripresa. «È importante confrontarsi con le problematiche del territorio e conoscere a fondo le situazioni – ha detto Betori, affiancato da don Guido Engels e da don Giovanni Momigli – la crisi ha colpito tutti, purtroppo per tanti anni si è pensato che coi soldi si potessero fare i soldi, invece è il lavoro che deve ritornare al centro dei progetti, perché è il lavoro a dare dignità all’uomo».

Tra i tanti interventi anche quello di Rossano Rossi segretario della Camera del lavoro dell’Empolese Valdelsa. «Vorrei ringraziare l’Arcivescovo – ha detto Rossi – che ha accompagnato i lavoratori della Shelbox a Roma dal Papa, è stato un segnale importante in un momento duro come questo». Un momento che vede in prima fila anche gli assistenti sociali, che ogni giorno si confrontano con una realtà sempre più dura. «Dei nostri interventi – ha spiegato la dottoressa Rossella Boldrini dell’Asl 11 – circa un 40% riguardano le persone anziane non autosufficienti, ma negli ultimi 4 anni abbiamo avuto un incremento di famiglie che ci chiedono aiuti per problemi economici, famiglie straniere ma anche italiane. Sono sempre di più quelle che hanno bisogno di contributi, che sono in difficoltà. Negli 11 comuni dell’Unioe utilizziamo 11 milioni di euro per i servizi, mentre i contributi in denaro che vengono erogati sono pari a 800mila euro».

La testimonianza più toccante però è stata quella di Gianluca Guidotti, 46 anni, disoccupato. «Sono senza lavoro e senza ammortizzatori sociali da 5 mesi – ha raccontato – e ho una moglie e due figli adolescenti. Ho scritto al sindaco di Empoli e ho parlato con il vicesindaco Pasquinucci. Insieme all’assistente sociale Paola Fortini stiamo mettendo su dei progetti, per cercare di non pensare a come si sta male senza lavoro. Io io vorrei riavere un semplice lavoro da dipendente, come ho fatto per 25 anni, ma nonostante la mia professionalità, non riesco proprio ad avere una nuova opportunità».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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