Il Tirreno

Empoli

Il governo scommette sul Genio

di Francesco Turchi
Il governo scommette sul Genio

Il sottogretario Giordani: «Un comitato interministeriale e una vetrina mondiale all’Expo 2015»

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VINCI. Il 2019 è lontano? Non per Vinci, che vuole trasformare il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo in un evento mondiale. Ma non può farlo da solo, con le risorse e i mezzi di un Comune di 14mila abitanti. E così l’amministrazione comunale – con la regia dell’ex sindaco, ora deputato, Dario Parrini – ha deciso di giocare d’anticipo. Per coinvolgere il governo, per chiedere a Roma uno sforzo in termini economici e di idee. Con l’obiettivo di trasformare le celebrazioni in un trampolino di lancio per il borgo. È questo il significato della visita del sottosegretario al turismo Simonetta Giordani, che ieri mattina è andata alla scoperta del Museo Leonardiano con Parrini (presente anche la senatrice Laura Cantini) nelle vesti di “guida” d’eccezione. E almeno in termini di dichiarazioni d’intenti il primo obiettivo sembra essere stato centrato.

«Apprezzo molto la volontà dell'amministrazioni locale – ha detto Giordani – di volersi impegnare fin da ora, nella progettazione, programmazione e nel coordinamento, in vista delle celebrazioni del 2019». Ed ecco la prima proposta: «Abbiamo un palcoscenico importantissimo da poter sfruttare: cogliere la grande occasione dell’Expo2015 di Milano per presentare in anteprima mondiale “Leonardo 2019”. Mi impegnerò a sensibilizzare il ministro dei beni culturali e del turismo Massimo Bray, e la Presidenza del Consiglio sia perché il lancio del programma delle celebrazioni leonardiane avvenga durante l'esposizione universale sia perché possa essere istituito in tempi brevi un comitato interministeriale e un'unità di missione quale strumento tecnico operativo di un programma di durata triennale e di rilievo internazionale con l'obiettivo di massimizzare l'impatto turistico sul territorio».

D’altra parte le celebrazioni del Genio hanno sempre coinciso con un salto di qualità sul piano turistico. Nel 1919 (quarto centenario della morte di Leonardo) il Castello dei Conti Guidi fu donato dagli eredi del conte Masetti al Comune per realizzarvi un museo dedicato a Leonardo. E nel 1952, in occasione del 500° compleanno del Genio, l’amministrazione comunale accettò il dono di 49 modelli di macchine vinciane da parte dell’International Business Machine (Ibm) di New York, “prima pietra” del Museo Leonardiano.

«Ora l’obiettivo – sottolinea Parrini – è compiere un altro passo in avanti. Dobbiamo lavorare per incrementare la permanenza dei turisti a Vinci, attenuando ulteriormente – dopo i buoni risultati ottenuti in questi anni – la tendenza al “mordi e fuggi”». Ma Leonardo non è un patrimonio esclusivo di Vinci. Anzi: «Le celebrazioni sono una questione nazionale e la risonanza sarà mondiale. Dobbiamo – per esempio – ideare e promuovere pacchetti turistici specifici, ampliare gli spazi museali, migliorare le infrastrutture». Strizzando però l’occhio anche al mondo imprenditoriale: «Potremmo utilizzare il “marchio Leonardo” per caratterizzare le nostre produzioni sul mercato mondiale, come valore aggiunto rispetto al “made in Italy” che non sempre garantisce che il prodotto sia stato realizzato interamente nel nostro Paese». Per fare tutto questo «Vinci deve essere il “cuore”, la punta di un iceberg» frutto dello sforzo comune di ministero, governo e privati. Sfruttando Expo 2015 come vetrina: «Aspettiamo notizie dal governo – conclude Parrini – se ci proporranno degli spazi ovviamente ci saremo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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