Finanza
Cento multe alle lucciole e l’ordinanza riparte
Il sindaco Toni ha firmato il rinnovo del provvedimento anti-prostitute ma per l’opposizione pochi sono i pagamenti delle contravvenzioni
FUCECCHIO. Quasi un centinaio le multe che sono state fatte in un anno a prostitute e clienti grazie all’ordinanza del sindaco Claudio Toni. Questo per sfidare un problema che riguarda lo sfruttamento di decine di ragazze, alcune delle quali anche minorenni. Ecco perché il sindaco di Fucecchio Claudio Toni ha ribadito l'impegno dell'amministrazione comunale nel prevenire e combattere il fenomeno della prostituzione su strada.
«L'attività, infatti, si svolge su percorsi strategici per la viabilità e al contempo potenzialmente pericolosi - spiega il sindaco Toni motivando il rinnovo dell’ordinanza - oltre ad essere legata alla commissione di gravi reati e allo sfruttamento di ragazze minorenni. Il provvedimento vieta l'attività di meretricio su suolo pubblico in tutto il territorio comunale, nonché la contrattazione o la richiesta di informazioni su prestazioni sessuali a pagamento, e qualunque atteggiamento sia riconducibile all'esercizio dell'attività».
Inoltre, i cosiddetti clienti rischiano una multa che va da 150 a 500 euro. Una prima ordinanza si era resa necessaria a settembre del 2010, a causa della presenza di prostitute (e conseguenti clienti) nelle strade collinari e in particolare lungo la strada provinciale 15 "Romana-Lucchese" e negli immediati dintorni; a questa avevano fatto seguito tre rinnovi, che ne avevano prolungato l'efficacia. «Grazie all'impegno e a una costante e capillare attività di controllo delle forze di polizia - in particolare dei carabinieri della stazione di Fucecchio e della polizia municipale - il fenomeno ad oggi risulta diminuito, ma non debellato - va avanti il sindaco - La disposizione recente ribadisce la volontà di proteggere il diritto alla sicurezza e alla vivibilità dei cittadini, combattendo episodi che sono fonte di disagio e che risultano lesivi delle civili regole di convivenza».
Ma lo strumento delle ordinanza è stato contestato. A mettere sul piatto la questione con un’interrogazione è il consigliere Fabio Calugi del Pdl che vuole approfondire l'efficacia e i riscontri pratici dell'ordinanza anti lucciole emessa dal sindaco. Per il consigliere di minoranza nonostante la guerra a colpi di ordinanze e di verbali intrapresa dal primo cittadino attraverso la polizia municipale, il fenomeno della prostituzione sulle strade della frazione non è stato debellato, mentre ma al contrario tende addirittura ad intensificarsi e sempre più a ridosso dell'abitato. E alla fine solo poche delle multe fatte sarebbero state pagate.
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