Il dolore
Ecco le tariffe Siae scontate per commercianti e artigiani
In arrivo i bollettini per pagare la “musica d’ambiente” in negozi e laboratori Aumento congelato e riduzione del 25% per i soci delle associazioni di categoria
EMPOLI. La musica trasmessa nei negozi (attraverso qualsiasi apparecchio), ma anche nei laboratori dove accedono soltanto i dipendenti, va pagata. La Siae sta inviando proprio in questi giorni i bollettini a pubblici esercizi, commercianti e artigiani dell’Empolese Valdelsa. La scadenza è fissata per il 28 febbraio e il costo varia in base al numero di dipendenti dell’attività e al tipo di apparecchio attraverso i quali viene trasmessa la cosiddetta “musica d’ambiente”. Ma c’è un’opportunità per usufruire di uno sconto sostanzioso: la Società italiana degli autori ed editori ha infatti stipulato una convenzione con le categorie, che garantisce un taglio del 25% alle attività artigianali, ai pubblici esercizi, alle attività commerciali e al settore alberghiero (mentre le palestre non iscritte all'albo artigiani e i centri fitness hanno diritto ad uno sconto del 10%) associate di Cna, Confesercenti e così via.
Chi paga. Le tariffe riguardano, come specifica la Siae «la diffusione della musica d’ambiente, trasmessa in esercizi pubblici, commerciali, alberghi, villaggi turistici, circoli ricreativi, ambienti di lavoro non aperti al pubblico, sale d’attesa in aggiunta a servizi resi, per rendere più gradevole la permanenza nei locali dei clienti o del pubblico o come sottofondo ambientale».
Aumento “congelato”. E, almeno in questo caso, l’aumento rispetto all’anno scorso sarà davvero impercettibile: «Considerato che i punti Istat – scrivono le associazioni – tuttora accantonati da applicare per l’aggiornamento delle tabelle tariffarie relative al diritto d’autore ammontano a 3 punti, l’adeguamento da apportare sarebbe stato pari a 3,8 punti percentuali. Nonostante ciò la Siae, in considerazione del perdurare della grave crisi economica ed al fine di venire incontro alle richieste degli utilizzatori in questo momento di particolare difficoltà, ha ritenuto opportuno limitare l’aumento dei compensi di musica d’ambiente al solo 0,8% e stabilendo di accantonare la differenza di 3 punti percentuali per le prossime revisioni tariffarie».
Quanto si paga. Il prezzo è determinato da una serie di variabili. Ma vediamo alcuni esempi di cifre “lorde”, senza considerare dunque gli “sconti” garantiti dalle convenzioni. Prendiamo un laboratorio artigiano con meno di venticinque dipendenti, non aperto al pubblico, dove la musica “accompagna” il lavoro durante la giornata. Per un apparecchio radio tradizionale si dovranno pagare 21,10 euro, in caso di lettore cd, MP3, giradischi e nastri ma anche personal computer o consolle Playstation2 – oltre a radio dedicate – la cifra sale a cinquantasei euro, per arrivare a settantaquattro euro annui(gli abbonamenti possono essere stipulati anche per semestre, trimestre o mese solare) per un lettore dvd-vhs e supporti analoghi. Per quanto riguarda i negozi, prendendo come esempio un locale fino a cinquanta metri quadrati, si va dai 32,10 euro per la radio tradizionale, ai 58,70 per i riproduttori audio e gli apparecchi multimediali; se il negozio è più grande (da cinquantuno a cento metri quadrati) si parte da 48,60 euro per la prima categoria, si sale a 111,90 euro per la seconda, si arriva a 152,80 euro per gli apparecchi televisivi, fino a 459 euro per i lettori audio-video come dvd e vhs. Una giungla di cifre anche per quanto riguarda i pubblici esercizi, dove a fare la differenza, oltre al tipo di apparecchio è anche la categoria di appartenenza.
Ecco i bollettini. Il pagamento del diritto annuale deve essere effettuato entro il 28 febbraio utilizzando il bollettino Mav che la Siae recapita alle aziende. «Invitiamo le nostre associate – sottolinea la coordinatrice di Cna dell’Empolese Valdelsa, Elena Bardi – a presentarsi presso i nostri uffici con il bollettino, in modo da assicurarsi il diritto allo sconto. Purtroppo questa convenzione firmata a livello nazionale non è molto conosciuta e il rischio è che chi si vede arrivare il bollettino lo paghi per intero senza usufruire dello sconto a cui ha diritto».
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