Il dolore
Spunta il “fake” di Brenda Barnini
Su Twitter il falso profilo della candidata che vuole «evangelizzare i comunisti»
EMPOLI. Il termine inglese è “fake”. Significa falso, alterato. E chiunque abbia a che fare con i social network lo associa immediatamente a un profilo “tarocco”. Succede ai vip, ai personaggi della politica. Su Twitter, ad esempio, sono già celebri quello di Casaleggio, l’anima del M5S che proprio nel mondo del web affonda le sue radici, e quello di Renzo Mattei, ovviamente dedicato a Matteo Renzi. Da qualche giorno, però, ne è spuntato anche uno tutto made in Empoli. Ovvero l’account di Branda Bernini, alter ego di Brenda Barnini, candidata alle primarie del Pd per la corsa a sindaco. Un profilo, come spesso avviene, dove “cinguettare” in libertà, attingendo a piene mani dall’ironia. Un esempio? Eccolo: «Stasera vò al Circolo #Arci di Cortenuova per l'evangelizzazione degli ultimi #comunisti sopravvissuti. Ce li levo», scrive la fantomatica Branda. Che, pur rifacendosi al profilo originale (stesso sfondo, stessa foto ma allo specchio, quasi stesso nome @BerniniBranda anziché @BarniniBrenda) avverte: «Versione non candidabile». E sempre con ironia sembra averla presa la Brenda autentica, la candidata vera. «Me ne sono accorta l’altro ieri – sottolinea – e mi sono fatta una grossa risata. L’ho presa come una burla». Nessun guaio in vista, insomma, per l’autore del falso. «Ci mancherebbe – continua – fa parte del gioco. Anzi, di solito i “fake” toccano a persone molto conosciute, ben più famose di me. Vuol dire che la gente sta iniziano a conoscermi...».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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