Sicurezza
Primarie Pd: su Twitter ora “corre” anche la falsa candidata
Empoli, sul popolare social network è spuntato il profilo “tarocco” di Brenda Barnini. Si chiama Branda Bernini e annuncia di voler evangelizzare i comunisti di Cortenuova
EMPOLI. Il termine, inglese, che identifica questi fenomeni è “fake”. Significa falso, alterato. Applicato al mondo dei social network, però, l’interpretazione diventa ancora più semplice: un tarocco. E ora ne è spuntato uno per Brenda Barnini, la prima (in ordine di tempo) candidata alle primarie del Pd nella corsa per diventare il nuovo sindaco di Empoli. Arriva da Twitter, dove lei è presente da tempo con l’account @BarniniBrenda. Da qualche giorno, però, è on line anche @BerniniBranda. Stesso sfondo, stessa foto (anche se allo specchio) e nome volutamente confondibile. La differenza è che sul primo, l’originale, compare la scrita “candidato alle primarie per Sindaco di Empoli”, mentre sul secondo, sul falso, un eloquente “Versione non candidabile”.
Sottogliezze, per i meno avvezzi, ma comunque differenze. Così come profondamente diversi, ovviamente, sono i contenuti. E così Branda “cinguetta” giurando sui figli che non ha, o annuncia di andare al circolo di Cortenuova per «evangelizzare i comunisti» ancora rimasti. Brenda si limita ad annunciare gli appuntamenti elettorali e riportare il suo programma.
Uno dei tweet dall'account finto
Stasera vò al Circolo #Arci di Cortenuova per l'evangelizzazione degli ultimi #comunisti sopravvissuti. Ce li levo.
— brandabernini (@BerniniBranda) 5 Febbraio 2014
Uno dei tweet dall'account vero
Giro dei seggi a Empoli tanta tanta gente a votare #PrimariePD #cambiaverso @matteorenzi
— brendabarnini (@BarniniBrenda) 8 Dicembre 2013Scorrendo l’account originale, fra l’altro, c’è persino uno scambio di messaggi con chi si dichiara apertamente autrice del “fake” e, udite udite, Brenda Barnini e Branda Bernini si seguono a vicenda. In realtà, insomma, il contesto è molto ironico. Così come con ironia l’ha presa la vera candidata. «Mi sono accorta dell’account falso e, francamente, mi ha fatto molto ridere. È una burla – sostiene la vera Brenda – e in campagna elettorale ci sta. Denunciare la cosa? Non ci penso neanche. Fa parte del gioco e mi diverte».
E, d’altra parte, la candidata alla poltrona di sindaco di Empoli è davvero in buona compagnia. Su Twitter come su altri social, infatti, i “fake” abbondano. A livello politico se ne possono trovare di tutti i colori. Con citazioni praticamente d’obbligo per quello di Casaleggio (@casaleggio), anima di quel Movimento 5 Stelle che proprio sul web e sui social affonda le sue radici, e per quello di Matteo Renzi (@RenzoMattei), dove battute e freddure si sprecano. «In effetti – sostiene Brenda Barnini – avere un “fake” è una sorta di piccolo privilegio che di solito capita alle persone famose, sicuramente più famose di me. Averne uno tutto mio significa che forse la gente inizia a conoscermi».
E ora che anche Filippo Torrigiani, regolarmente presente su Twitter con l'account @FTorrigiani, ha ufficializzato la sua candidatura, magari di "fake" potrebbe pure spuntarne un altro.
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