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Empoli

Primarie Pd: su Twitter ora “corre” anche la falsa candidata

di David Biuzzi
Primarie Pd: su Twitter ora “corre” anche la falsa candidata

Empoli, sul popolare social network è spuntato il profilo “tarocco” di Brenda Barnini. Si chiama Branda Bernini e annuncia di voler evangelizzare i comunisti di Cortenuova

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EMPOLI. Il termine, inglese, che identifica questi fenomeni è “fake”. Significa falso, alterato. Applicato al mondo dei social network, però, l’interpretazione diventa ancora più semplice: un tarocco. E ora ne è spuntato uno per Brenda Barnini, la prima (in ordine di tempo) candidata alle primarie del Pd nella corsa per diventare il nuovo sindaco di Empoli. Arriva da Twitter, dove lei è presente da tempo con l’account @BarniniBrenda. Da qualche giorno, però, è on line anche @BerniniBranda. Stesso sfondo, stessa foto (anche se allo specchio) e nome volutamente confondibile. La differenza è che sul primo, l’originale, compare la scrita “candidato alle primarie per Sindaco di Empoli”, mentre sul secondo, sul falso, un eloquente “Versione non candidabile”.

Sottogliezze, per i meno avvezzi, ma comunque differenze. Così come profondamente diversi, ovviamente, sono i contenuti. E così Branda “cinguetta” giurando sui figli che non ha, o annuncia di andare al circolo di Cortenuova per «evangelizzare i comunisti» ancora rimasti. Brenda si limita ad annunciare gli appuntamenti elettorali e riportare il suo programma.

Uno dei tweet dall'account finto

 

Uno dei tweet dall'account vero

Scorrendo l’account originale, fra l’altro, c’è persino uno scambio di messaggi con chi si dichiara apertamente autrice del “fake” e, udite udite, Brenda Barnini e Branda Bernini si seguono a vicenda. In realtà, insomma, il contesto è molto ironico. Così come con ironia l’ha presa la vera candidata. «Mi sono accorta dell’account falso e, francamente, mi ha fatto molto ridere. È una burla – sostiene la vera Brenda – e in campagna elettorale ci sta. Denunciare la cosa? Non ci penso neanche. Fa parte del gioco e mi diverte».

E, d’altra parte, la candidata alla poltrona di sindaco di Empoli è davvero in buona compagnia. Su Twitter come su altri social, infatti, i “fake” abbondano. A livello politico se ne possono trovare di tutti i colori. Con citazioni praticamente d’obbligo per quello di Casaleggio (@casaleggio), anima di quel Movimento 5 Stelle che proprio sul web e sui social affonda le sue radici, e per quello di Matteo Renzi (@RenzoMattei), dove battute e freddure si sprecano. «In effetti – sostiene Brenda Barnini – avere un “fake” è una sorta di piccolo privilegio che di solito capita alle persone famose, sicuramente più famose di me. Averne uno tutto mio significa che forse la gente inizia a conoscermi».

E ora che anche Filippo Torrigiani, regolarmente presente su Twitter con l'account @FTorrigiani,  ha ufficializzato la sua candidatura, magari di "fake" potrebbe pure spuntarne un altro.

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