La protesta
Contrada si ribella ai politici «Non tifiamo per nessuno»
I candidati alle primarie (e non solo) “tirano per la giacchetta” le associazioni Porta Raimonda mette tutti in guardia: «Niente strumentalizzazioni»
FUCECCHIO. Le elezioni amministrative ci saranno fra poco più di tre mesi ma con le primarie è già partita la caccia ai bacini elettorali, più o meno cospicui, per conquistare la poltrona di primo cittadino.
E le contrade, che indubbiamente sono le associazioni che raccolgono più fucecchiesi (e quindi voti) sul territorio, non possono certo non sottostare a questa regola. Ma c'è chi con ci sta, come la Capitana Porta Raimonda che, attraverso un comunicato stampa sottolinea che «la contrada, in quanto associazione apolitica, non sostiene e non sosterrà mai nessun candidato di qualsiasi orientamento politico. Inoltre la contrada è altresì in disaccordo con chi cerca di strumentalizzare associazioni, come appunto la nostra, per meri fini politici ed è convinta che qualsiasi associazione non debba manifestare in alcun modo una posizione ufficiale. Si auspica, infine, che l'interesse manifestato verso le contrade del Palio tutte, non si esaurisca il 25 maggio (giorno delle votazioni comunali)».
Le contrade, comunque, in quanto centri di aggregazione per centinaia di fucecchiesi, rappresentano un boccone bello ghiotto per ogni politico - di qualsiasi colore - che voglia ricoprire un ruolo di prestigio come quello di sindaco. E' innegabile, d'altra parte, che non ci si possa non confrontare con tali realtà, in quanto il Palio stesso rimane una "patata bollente" per ogni amministrazione, da trattare con estrema cautela onde evitare diatribe e contestazioni varie, di cui recentemente si è avuto un esempio lampante con la querelle Porta Bernarda-Cda.
Il comunicato stampa è firmato dal presidente della Capitana Luca Ferri, interpellato per capire le motivazioni che stanno dietro una presa di posizione così importante: «Ci sentiamo tirati per la giacchetta - sottolinea - ma noi non vogliamo esser coinvolti in questo giochino. Non sosterremo nessun candidato, ogni contradaiolo sceglierà liberamente perché al nostro interno abbiamo le più svariate anime politiche. Ciò che conta è che gli unici colori di questa contrada siano e rimangano sempre il giallo ed il blu. Il Palio è una realtà fortissima sul nostro territorio di cui non possiamo accorgercene soltanto in periodo di campagna elettorale. L'attenzione per noi - conclude - deve esserci sempre, 365 giorni all'anno».
Le parole del presidente Ferri rimarcano la volontà di tenersi lontani da certe modalità di approvvigionamento di voti visto che, va sottolineato, le contrade sono associazioni che hanno nel loro statuto l'apoliticità come requisito fondante e fondamentale. Il monito si rivolge verso ogni candidato - di qualunque appartenenza politica - che oggi o domani si proponga per guidare la città di Montanelli e, ora più che mai, del Palio. La precisazione è chiara e forte e resta da vedere se smuoverà gli equilibri elettorali di questo Comune, che al momento ha tre candidati alle primarie del Pd (Silvia Melani, Alessio Spinelli e Massimo Talini) e uno per Fabrica Comune (Emanuele Cripezzi) per le amministrative di maggio.
Marco Sabia
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