Niente imposta di bollo sotto i 17mila euro
Legge di stabilità: aliquota al 2 per mille per le giacenze nella fascia tra 250mila euro e mezzo milione
EMPOLI. In materia di conti correnti non tutte le nuove sono negative. In particolare, sull'imposta di bollo, che ammonta annualmente a 34,20 euro, dall'inizio quest'anno sono state introdotte modifiche che potrebbero far tirare un sospiro di sollievo a migliaia di correntisti dell'Empolese Valdelsa.
Con la legge di stabilità, infatti, il governo ha decretato l'annullamento dell'imposta per coloro che hanno una giacenza media sul conto corrente inferiore ai 17mila euro. L'imposta di bollo fisso era stata varata nel 2011 e si applicava ai conti correnti in forme diverse: in alcuni casi veniva addebitata al momento del rendiconto annuale, ma molto più spesso veniva detratta dal conto in forma trimestrale (decurtando cioè 8,10 euro alla volta). Era stata prevista una soglia di esenzione di 5mila euro, che viene confermata ugualmente dal provvedimento contenuto nella legge di stabilità. Semmai un'imposizione più pesante verrà caricata sulle spalle di coloro che possono vantare conti correnti di tutto rispetto.
Per i grandi correntisti, cioè coloro che hanno una giacenza media compresa tra i 250mila e i 500mila euro, dovranno farsi carico di un prelievo proporzionale fissato nell'aliquota del 2 per mille. La modifica è stata salutata da molti come una manovra che va nel senso dell'equità, dal momento che finora con l'imposta fissa di 34,20 euro pagava la stessa quota un cliente con un conto da 10mila euro (ma con una tassazione che in relazione era del 3,42%) e uno invece con un conto da 100mila euro (con una tassazione invece dello 0,2%). Per quanto riguarda i conti titoli, invece, sono state riviste le aliquote al rialzo. In particolare, è stata cancellata l'imposta di bollo fissa ed è stata sostituita da un imposta del 2 per mille. Tale provvedimento avvantaggerà i piccoli risparmiatori, specie coloro che hanno una giacenza media inferiore ai 22.800 euro. A questo proposito c'è da ricordare che finora sui conti titoli non era prevista nessuna soglia di esenzione ed anche un risparmiatore che avesse nel proprio portafoglio un solo titolo da mille euro ad esempio doveva pagare l'imposta da 34,20 euro. Mentre dal 2014 dovrà pagare solo 2 euro, che corrispondono al due per mille. Solo chi investirà grosse somme avrà dei rincari: ad esempio 100 euro in più per chi investirà 200mila euro e 250 in più per quelli superiori a 500mila euro. (m.p.)
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