Sicurezza
Nuova ordinanza anti-lucciole del sindaco Toni
FUCECCHIO. Continua il braccio di ferro – a suon di ordinanze – tra il sindaco Claudio Toni e i giudici. L’oggetto del contendere è il potere dei sindaci di emanare le ordinanze che vietano la...
FUCECCHIO. Continua il braccio di ferro – a suon di ordinanze – tra il sindaco Claudio Toni e i giudici. L’oggetto del contendere è il potere dei sindaci di emanare le ordinanze che vietano la prostituzione sulle strade e nei luoghi pubblici. Un potere che, secondo la Corte Costituzionale e la Cassazione, i sindaci non hanno, se non vincolato a situazioni e criteri di contingibilità ed urgenza. Il primo cittadino fucecchiese ha firmato una nuova ordinanza (quella precedente era “scaduta” lo scorso 31 gennaio), puntando ancora una volta sulla “temporaneità” del provvedimento (in vigore fino al 31 luglio 2014). Insomma, le multe di questi anni non hanno “spento” le lucciole. Toni allora incarica nuovamente la polizia municipale, e comunque tutte le forze di polizia presenti sul territorio, a far rispettare quanto contenuto nella nuova ordinanza, la quinta del suo mandato che, nella sostanza, non è diversa dalle precedenti la prima delle quali entrò in vigore nel settembre 2010. Il Comune di Fucecchio non concede tregua al fenomeno della prostituzione sulle proprie strade in particolare lungo la provinciale Romana Lucchese nella zona di Galleno, prevedendo multe fino a 500 euro a cliente e lucciola anche se “pizzicati” a parlare.
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