Gioco
Cartelli per i ladri nei supermarket: «Chi ruba sarà denunciato»
Iniziativa della catena Marzi & Fulignati contro il boom di furti: «Spariscono alcolici e cosmetici, basta tolleranza. Pronti a dare da mangiare a chi ha davvero fame»
VINCI. «Chi ruba è un ladro. Non offendetevi per questa frase. Rubare è segno di inciviltà. Noi denunciamo chi ruba». Un “avvertimento” affisso all’ingresso di tutti i punti vendita della catena di supermercati Marzi & Fulignati. «Purtroppo – si legge nel cartello – ci sono persone che rubano e a volte lo fanno pensando di essere furbi. Invece sono ladri».
Perché ormai i furti sono all’ordine del giorno e negli ultimi mesi si è assistito a un’escalation. Ma non è soltanto una conseguenza della crisi, perché nelle tasche dei ladri non ci finiscono soltanto prodotti alimentari di prima necessità. È semmai – secondo i titolari della catena – una pessima abitudine: «Non c’è nessun motivo per venire qui a rubare – spiega Roberto Marzi – perché ogni giorno noi regaliamo alla Misericordia intere scatole di prodotti vicini alla scadenza. Quindi abbiamo un occhio di riguardo per chi ha veramente bisogno».
I cinque negozi Marzi & Fulignati (Sovigliana, Capraia, Santa Croce sull’Arno e due a Empoli) sono tutti dotati di un sistema di videosorveglianza interna. E gli occhi elettronici permettono molto spesso di individuare i ladri.
Ma questo non basta: «Va bene la tecnologia, ma deve essere affiancata dalla morale. Alla base di questi furti non c’è la fame, lo posso assicurare in base alla nostra esperienza diretta: quasi sempre rubano alcolici, superalcolici o cosmetici, con i quali non ci si mangia.
E allora ecco l’idea del cartello: «Se continuiamo a tollerare i comportamenti sbagliati l’azienda ci rimette soldi e la conseguenza per rimediare al danno è aumentare i prezzi dei prodotti. Ma in questo modo andremmo a colpire la gente perbene. Chi ha veramente fame – e si trova in condizioni economiche oggettivamente difficili, che gli impediscono di fare la spesa – può chiedere un pacco di pasta o altre derrate (alle associazioni onlus che gestiscono i prodotti prossimi alla scadenza, ma anche direttamente agli addetti del supermarket) e non gli saranno negate».
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