Sicurezza
Trovamici, si cambia una gara per le attività
I servizi per l’infanzia e quelli extrascolastici non più gestiti da “Il Ponte” Il Comune metterà a punto un bando entro la primavera
EMPOLI. Dopo diciassette anni il centro Trovamici potrebbe cambiare faccia, anche se solo internamente. Nei prossimi mesi, infatti, la gestione dei servizi del centro, nato nel 1992 e dal 1997 affidato all’associazione “Il Ponte”, andranno a bando. Come si legge in una delibera pubblicata in questi giorni e come conferma l’assessore alla scuola Eleonora Caponi, «il consiglio comunale ha espresso la volontà di assumere la titolarità di attività educative ed extrascolastiche precedentemente svolte da associazione esterna attraverso progetti annuali e di gestire tali servizi non in forma diretta ma attraverso una concessione di servizio».
In sostanza, si procederà ad una gara. La concessione riguarderà nello specifico nella gestione di servizi per la prima infanzia (un nido di infanzia, uno spazio gioco e un centro bambini genitori) e di servizi extrascolastici (attività pomeridiane per gli alunni della scuola dell’obbligo e centri estivi), oltre all’assunzione degli oneri e delle responsabilità di conduzione dell’immobile. Il motivo principale deducibile di tale scelta è un risparmio economico che viene considerato “sensibilmente inferiore” rispetto al passato. Secondo la ricognizione effettuata dal settore dei Servizi alla persona, infatti, l’operazione varrebbe di per sé quasi diecimila euro di risparmio, senza contare l’eventuale ribasso che la gara potrebbe comportare. Il pacchetto Trovamici, per così dire, ha un costo complessivo di quasi mezzo milione di euro (457.750 euro per la precisione) che viene in parte tamponato dai quasi 200mila euro che provengono dai ricavi risultanti dagli incassi dagli utenti che usufruiscono dei vari servizi. La spesa effettiva, dunque, si attesta a quota 260mila euro sempre rimanendo alla ricognizione degli uffici comunali. Una soglia più bassa dei quasi 270mila spesi dall’amministrazione lo scorso anno in favore dell’associazione. E che, comunque, servirà come base di partenza per la presentazione delle offerte all’interno del bando. L’aspetto economico, insomma, ma non solo. Tra i vantaggi della concessione, annoverati nella delibera, c’è anche dell’altro. In particolare un “innalzamento della qualità dei servizi erogati”. Grazie alla concessione di servizio l’amministrazione si aspetta, infatti, che verranno attivate forme di controllo diretto della qualità delle prestazioni erogate dal gestore. Senza contare il fatto che è previsto che la supervisione pedagogica delle attività per l’infanzia venga direttamente svolta dal funzionario pedagogico comunale. Inoltre, con la presa in carico del centro da parte del comune e il conseguente inserimento del nido d’infanzia in concessione nel sistema complessivo dei nidi comunali ci sarà la possibilità di “ampliare e ottimizzare le risposte alle richieste di iscrizione” che saranno raccolte e istruite dall’ufficio comunale in base ad un procedimento unico e ad una graduatoria unica comunale. Intanto, è stata approvata la delibera che fissa il contesto entro il quale si svolgerà la gara e le motivazioni principali che hanno portato a tale decisione. Nelle prossime settimane, invece, verranno definiti tutti gli aspetti tecnici che porteranno a bandire una gara (a cui con ogni probabilità parteciperà anche l’associazione “Il Ponte”) entro la primavera. Il mutamento, insomma, dovrebbe coinvolgere solo la struttura gestionale dei servizi e non tanto la sostanza degli stessi.
Marco Pagli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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