Attenzione
Capodanno sfortunato con pioggia e poca gente
Scarsa partecipazione di italiani per questa edizione di sabato con i negozi aperti Nella sfilata con il dragone impegnate anche le associazioni cittadine
FUCECCHIO. Capodanno Cinese in chiaroscuro rovinato dalla pioggia sul finale e da un'affluenza non esaltante, soprattutto per quanto riguarda gli italiani, che quest'anno sembravano essere in minoranza rispetto ai cittadini cinesi. Lo scorso anno, quando il capodanno era alla prima edizione, forse per una voglia di novità e grazie ad un meteo migliore, le persone in piazza erano in numero maggiore
Quest'anno invece, nonostante sia stato scelto il sabato per consentire una contemporanea apertura dei negozi, la pioggia ha fatto quasi scappare i tanti figuranti, sia cinesi che italiani, che stavano sfilando per le vie del centro al ritmo dei tamburi. Tanti i bambini cinesi presenti, che correvano da una parte all'altra, oltre ai ragazzi più cresciuti, le cosiddette seconde generazioni, su cui punta forte l'assessore alle politiche sociali Sandro Buggiani. L'assessore, che insieme al sindaco Claudio Toni ha accolto il console cinese di Firenze Wang Xinxia, il quale ha voluto rivolgere un saluto in cinese ai compatrioti, aiutato da un interprete che traduceva in italiano. L’iniziativa è promossa dall’Associazione d’Amicizia dei Cinesi in Italia Occidentale, con il patrocinio del Comune di Fucecchio, e in collaborazione con la Consulta del Volontariato, l’associazione Popoli Uniti e il Consiglio degli Stranieri di Fucecchio. Quest’ultimo organismo, eletto dai cittadini stranieri residenti a Fucecchio, è presieduto da Ye Xian Ping e tra i propri eletti vede la presenza anche del giovane Pan Ke (24 anni), entrambi di origine cinese.
Il dragone ha sfilato per le vie fucecchiesi per festeggiare l'arrivo dell'anno del cavallo che, secondo la tradizione cinese, simboleggia prosperità e fortuna. Insieme al dragone il vessillo dell'associazione Palio delle Contrade, di Popoli Uniti, oltre alle ragazze che hanno indossato i vestiti del Moda di piazza Vittorio Veneto. Il capodanno cinese, ovviamente, non è un'invenzione estemporanea fucecchiese: la leggenda narra che in tempi antichi vivesse in Cina un terribile mostro chiamato Nian che, una volta l’anno, usciva allo scoperto per mangiare uomini. L’unico modo per evitare la carneficina era spaventare il grande mostro con rumori forti e bandiere di colore rosso. Per questo motivo, durante la festa, viene usato abbondantemente il colore rosso di cui si tingono vestiti, negozi, strade, si canta e si balla. Da questa leggenda deriva anche la Danza del Leone, una tradizione del Capodanno per cui si balla inseguendo un grosso leone che rappresenta, appunto, Nian. Questa è la spiegazione dell'origine della festa andata in scena in piazza Montanelli, messa in piedi per cercare di unire la popolazione italiana con la comunità straniera maggiormente diffusa sul territorio, quella cinese, spesso accusata di essere poco incline ad integrarsi. Della giornata rimane l'istantanea del bambino cinese che corre con la bandiera italiana in mano, inseguito dal padre che lo redarguisce perchè con quella bandiera rischia di colpire i presenti.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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