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Sostegni e donazioni per la Casa di Ventignano

Sostegni e donazioni per la Casa di Ventignano

FUCECCHIO. Continua il sostegno solidale alla Casa di Ventignano. La serata con la cena degli auguri natalizi, con gli ortaggi della solidarietà, era stata molto affollata alla Fondazione I Care. E...

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FUCECCHIO. Continua il sostegno solidale alla Casa di Ventignano. La serata con la cena degli auguri natalizi, con gli ortaggi della solidarietà, era stata molto affollata alla Fondazione I Care. E ora è arrivato il resoconto economico, un successo. Come era stato annunciato, l'intero ricavato della cena sarebbe stato devoluto per il progetto Agricoltura sociale nell'ambito del progetto Autismo e Lavoro. In questi giorni la Fondazione I Care ha versato nelle casse della Casa di Ventignano 1.000 euro, che andranno a sostenere questo percorso che cerca di dare ai ragazzi una vita migliore.

Grazie a tutti i partecipanti e soprattutto grazie al presidente della Fondazione I Care e a tutto il consiglio direttivo che hanno voluto questa festa e si sono adoperati per farla riuscire. Inoltre ai ragazzi della Casa di Ventignano è stata offerta dal calzaturificio Freeland una borsa di studio. Consiste in un sostegno finalizzato a portare all'interno del progetto “Autismo e lavoro agricolo”, un altro operatore, formato, che vada ad interagire e supportare gli operatori già inseriti. La “Borsa” consiste in un assegno di 7 mila euro, donato da Claudio Tiezzi e i suoi soci del calzaturificio fucecchiese, i quali hanno ritenuto così di dare un contributo all'attività lavorativa dei ragazzi meno fortunati.

Il progetto di solidarietà è già iniziato in questo mese di gennaio 2014. L'operatore incaricato sarà Leonardo Prili a cui andrà un assegno mensile di 400 per tutto l'anno 2014 e dedicherà 10 ore al tutoraggio nella serra, con possibilità di ampliare l'orario di lavoro del progetto o agli inserimenti terapeutici. I rimanenti 2.200 euro verranno impiegati per la formazione degli operatori e per l'acquisto di materiale che rendano i percorsi lavorativi nella serra e nei terreni adiacenti comprensibili ai ragazzi Osserva il presidente, dottor Marino Lupi, con il vice Andrea Laurenzi: «Ancòra grandi gesti di solidarietà, da la Fondazione I Care, e dai soci del Calzaturificio Freeland, che già nell’anno avevamo dato un contributo decisivo per acquistare la serra. Quest'anno un altro importante contributo è per aiutare i nostri ragazzi a trovare un'occupazione, un lavoro che li aiuti a dare un senso alle proprie giornate e li allontani dal triste destino scritto fino a qualche anno fa . (l.g.)

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