Gioco
Rimborsi per 23 milioni ma scattano anche le frodi
Le somme pagate in eccedenza al fisco distribuite a quasi duemila lavoratori Ora in arrivo mail-truffa con notifiche di pagamento e logo dell’Agenzia delle entrate
EMPOLI. Ventitre milioni di euro rimborsati nel 2013 dal fisco nell’Empolese Valdelsa. Una cifra notevole, più alta rispetto agli anni passati e derivante in larga parte dai rimborsi Iva destinati a poche centinaia di aziende e lavoratori autonomi. Il grosso dei beneficiari dei rimborsi, invece, sono famiglie e imprese del territorio – oltre duemila in tutto – che hanno versato Irpef, Ires, Irap e imposte dirette in eccedenza. Tuttavia, la boccata di ossigeno infusa dall’Agenzia delle Entrate nei mesi scorsi rischia di essere vanificata dalle truffe sulla restituzione dei crediti che stanno girando online: chi casca nella rete corre il pericolo di trovarsi il conto svuotato in pochi minuti.
Nel corso dell’anno passato sono arrivati poco meno di 23 milioni di euro in rimborsi nel circondario. I dati, diffusi dalla direzione dell’Agenzia delle Entrate in questi giorni, tengono conto delle varie voci poste a conguaglio. La prima, quella che ha interessato il maggior numero di persone, è l’Irpef. In tutto si tratta di circa 1.800 soggetti, principalmente lavoratori dipendenti. La somma che si spartiranno si aggira intorno al milione e mezzo di euro: in media poco più di 800 euro ciascuno. Tra questi ci sono anche tutti i precari, disoccupati e stagionali – che non hanno un sostituto di imposta - per i quali dall’anno scorso è stata istituita una corsia preferenziale per riscuotere i crediti vantati nei confronti del fisco in tempi brevi. Per loro è stato istituito un modello apposito – 730 “situazioni particolari” – che ha permesso di far riavere i soldi in poche settimane, cioè entro la fine di dicembre scorso. Secondo Caaf e sindacati coloro che hanno presentato la domanda sono stati centinaia nella zona, ma saranno ancora di più quest’anno dal momento che ci sarà più tempo e una maggiore informazione.
Altro capitolo, ben più consistente, riguarda l’Iva. Nel circondario quella restituita nel 2013 si aggira intorno ai venti milioni di euro nel complesso, per poche centinaia di aziende. Altre 250 circa sono quelle che hanno ricevuto i rimborsi dell’Ires e dell’Irap per un totale di circa 650mila euro. Alcune decine di contribuenti, infine, hanno beneficiato del rimborso di altre imposte, prevalentemente quelle dirette non rientranti nel computo Irpef. Mentre non sono stati restituiti in nessun caso i soldi a over 75 esenti dal pagamento del canone Rai.
E arriviamo alle note dolenti. Come accennato, infatti, in questi mesi si stanno intensificando i tentativi di truffa informatica legati appunto ai rimborsi dell’Agenzia delle Entrate. La frode gira su internet e arriva direttamente nella propria casella di posta elettronica. Nello spazio delle informazioni viene scritto “Notifica di rimborsi fiscali”, quindi segue il testo della lettera che può trarre in inganno dal momento che viene esposto il logo originale dell’Agenzia delle Entrate stessa. Il testo recita: “Gentile contribuente, dopo i calcoli ultimi annuali della vostra attività fiscale abbiamo stabilito che si ha diritto a ricevere un rimborso fiscale di” e segue un importo che può variare da caso a caso, ma che comunque è di alcune centinaia di euro. La lettera continua chiedendo di aprire un modulo allegato, di compilarlo (chiedendo informazioni personali, oltre a dati sensibili sulla propria carta di credito o del proprio conto corrente) e di inviarlo. I frequenti errori grammaticali sono un campanello di allarme ed è bene cestinare mail di questo tipo.
Marco Pagli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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