Il Tirreno

Empoli

Un mese per sospendere mutui e finanziamenti

di Marco Pagli
Un mese per sospendere mutui e finanziamenti

Aziende e famiglie che vivono negli 8 comuni danneggiati da allagamenti e frane nell’ottobre scorso, possono chiedere lo stop alle rate a istituti di credito e banche

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EMPOLI. C'è tempo ancora un mese per chiedere la sospensione del mutuo o del finanziamento. Il 28 febbraio, infatti, scade il termine per la presentazione della richiesta che potrà essere effettuata nella propria filiale bancaria. Il provvedimento è contenuto in una delibera del Consiglio dei ministri del novembre scorso che ha dichiarato lo stato di stato di emergenza in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno interessato la Toscana, e nella fattispecie otto degli undici comuni del circondario, nel mese di ottobre scorso.

La delibera recita, al'articolo 11, che «in ragione del grave disagio economico derivante dagli eventi alluvionali che hanno colpito soggetti residenti o avente sede legale e/o operativa nei comuni, individuati dal commissario delegato, detti eventi costituiscono causa di forza maggiore. I mutuari, pertanto, hanno diritto di richiedere agli istituti di credito e bancari la sospensione per otto mesi delle rate dei finanziamenti, optando per la sospensione dell'intera rata o della sola quota capitale».

Nell'Empolese Valdelsa, come accennato, sono otto in tutto i comuni a cui è stato riconosciuto lo stato di emergenza per l'alluvione che si è abbattuta su vari territori regionali tra il 20 e il 24 ottobre scorsi. Si tratta di Capraia e Limite, Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Gambassi, Montaione, Montelupo e Montespertoli. Mentre restano fuori dal conto Cerreto, Fucecchio e Vinci. Per i soggetti privati che risiedono nei primi oppure per le aziende che hanno sede in questi sarà possibile usufruire della possibilità. Una possibilità che, al di là del fatto che si siano subiti o meno dei danni derivanti dagli eventi calamitosi, arriva in un momento di difficoltà generale e generalizzata. Di conseguenza i possibili fruitori della sospensione sono migliaia.

Molti, moltissimi sono quelli che in questi mesi hanno già usufruito della misura attivata alla fine dello scorso anno. Tuttavia, ce ne sono altrettanti che, di qui ad un mese, ancora possono avvalersi del congelamento del mutuo o del finanziamento in modo da avere una boccata di ossigeno vitale. Il blocco si può richiedere fino ad un massimo di otto mesi e chi presentasse la propria richiesta in questi primi due mesi dell'anno potrebbe trascorrere tutto il periodo estivo senza pensare alle rate da pagare.

La sospensione si applicherà di norma a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla richiesta. In presenza di rate scadute e non saldate, inoltre, sarà possibile sospendere il pagamento di queste ultime a partire dalla data degli eventi alluvionali. In sostanza, se il cliente ne farà esplicita richiesta, sarà possibile congelare le rate che non ha ancora pagato dalla fine di ottobre ad ora. In questo caso, la mora maturata sulle rate arretrate oggetto di sospensione non sarà dovuta. Al contrario, risulteranno non pagate e di conseguenza continueranno a maturare gli interessi di mora su quelle scadute prima di ottobre scorso. Gli strumenti su cui è possibile agire sono diversi. Si va dai finanziamenti contro la cessione del quinto dello stipendio o della pensione ai prestiti personali, dai mutui ai prestiti finalizzati, finno alle carte di credito a rimborso rateale. Per poter usufruire della sospensione sarà necessario sottoscrivere un apposito modulo, che sarà diversificato a seconda del prodotto, reperibile sul sito internet della propria banca oppure nella sede stessa e presentarlo nella filiale bancaria di riferimento. Sul modulo dovrà essere specificato il comune di residenza, che dovrà figurare nell'elenco allegato all'ordinanza della Protezione civile. In ogni caso, a differenza dei mutui sui quali è possibile decidere se bloccare l'intera rata o solo la quota capitale, per i prestiti la sospensione si applicherà unicamente sull'intera rata (cioè quota capitale e quota interessi) e produrrà l'accodamento delle rate. Di consueguenza si potrà decidere o meno la traslazione del piano di ammortamento a seconda della procedura di riferimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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