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Fucecchio accelera sui diritti ecco il registro delle unioni civili

Fucecchio accelera sui diritti ecco il registro delle unioni civili

L’amministrazione comunale rispolvera la bozza per “bruciare” un argomento tanto caro a Sel «Nell’elenco persone legate da vincoli affettivi anche dello stesso sesso». Il testo all’esame del consiglio

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FUCECCHIO. A Fucecchio arriva il registro delle unioni civili, tra persone maggiorenni «di sesso diverso o dello stesso sesso, legate tra loro da vincoli affettivi». Oggi la proposta sarà valutata in commissione e venerdì in consiglio comunale. Per alcuni si tratta di un “colpo a sorpresa”, voluto dal sindaco Claudio Toni e dal Partito democratico soprattutto in chiave elettorale, con l’obiettivo di bruciare sul tempo Sel, che ha incentrato la sua campagna sui diritti civili. Ma per la maggioranza si tratta semplicemente di un’accelerazione per rispettare quanto era scritto nel programma elettorale di cinque anni fa. E che però era rimasto chiuso in un cassetto da un anno a questa parte.

Comunque, tra l’avvicinarsi della fine del mandato (e l’avvicinarsi della scadenza elettorale) e il disegno di legge voluto da Renzi e firmato da Pd e Scelta civica in materia di unioni e coppie conviventi, Fucecchio fa il suo piccolo ma significativo passo in avanti in materia, seppur una ventina di anni più tardi rispetto a Empoli, primo in Italia a istituire il registro (nel 1993), poi seguito da quasi 140 Comuni (con scarso successo, visto che i nomi sui libroni delle unioni civili sono circa duemila in tutta Italia).

«Nell’ambito delle proprie competenze – si legge nella bozza di regolamento – il Comune di Fucecchio assicura alle coppie unite civilmente, l’accesso ai procedimenti, benefici e opportunità amministrative di varia natura, alle medesime condizioni riconosciute alle coppie sposate e assimilate. La disciplina comunale delle unioni civili ha esclusivamente rilevanza amministrativa».

L’iscrizione avverrà sulla base di una domanda presentata congiuntamente dagli interessati all’ufficio comunale competente». Oggi la bozza sarà esaminata in seduta congiunta dalle commissioni consiliari sui regolamenti, presieduta da Francesco Bonfantoni e quella “politiche sociali” guidata da Valentina Russoniello, che esprimeranno un parere non vincolante. Poi la palla passerà al consiglio comunale, che dovrà esprimersi nella seduta di venerdì (ore 21). Non sono esclusi colpi di scena, perché qualche “mal di pancia” potrebbe esserci anche nelle file della maggioranza. Anche se – come detto e come sottolineano dal Pd – l’istituzione del registro era nel programma elettorale proprio per riconoscere l’esistenze e la valenza della coabitazione di due persone che si vogliono bene o che hanno comunque scelto di stare insieme per darsi reciproco sostegno morale e materiale.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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