Sicurezza
Botteghe ha il suo imperatore, Trecciolino
Il fantino di contrada presentato ufficialmente: «Non è un ritorno a casa, non me n’ero mai andato»
FUCECCHIO. Alla fine l'Imperatore è arrivato davvero, presentato in pompa magna - come si conviene a chi può vantare tanto titolo -. davanti a 200 persone.
Luigi Bruschelli, 45 anni, è ufficialmente il fantino della contrada Botteghe e molto probabilmente vestirà i colori gialloviola nel Palio di maggio. È chiaro che, in base al lotto dei cavalli e a quello che capiterà in sorte a Botteghe, Bruschelli, di comune accordo col capitano Roberto Giannelli, potrebbe anche decidere di spostarsi in un'altra contrada, adottando una strategia diversa per la corsa. Con uno dei migliori cavalli Bruschelli sarà in Botteghe, con l'ultimo del lotto quasi sicuramente capitan Giannelli virerà su altri fantini. Nel caso il lotto dei cavalli sia omogeneo, Bruschelli sarà la prima scelta della contrada gialloviola, che aspetta di tornare alla vittoria dal 1990, quando Il Bufera, Dario Colagè, e Pomponia portarono il secondo - e per ora ultimo - cencio nella frazione. Era un palio diverso, ovviamente, visto che si utilizzavano purosangue scelti ad ingaggio e non mezzosangue a sorte.
Da allora tanti piazzamenti ma senza la gioia più grande, sfiorata l'ultima volta nel 2011, quando fu Samo a beffare al fotofinish i gialloviola. Da qui la scelta di puntare su Bruschelli, 13 vittorie a Siena, che quest'anno correrà anche in provincia, poiché è squalificato per il palio di Luglio in piazza del Campo. A Fucecchio il rapporto solido con la dirigenza gialloviola ha fatto sì che diventasse naturale dar vita ad un'accoppiata del genere, con Trecciolino (suo soprannome senese), che in giubbino gialloviola a 12 anni di distanza: nel 2002 venne eliminato in batteria con Diavolo. L'anno seguente, il 2003, la contrada non partecipò al palio per un infortunio al cavallo, facendo saltare involontariamente la monta di Bruschelli. Poi per Botteghe si sono avvicendati Giovanni Atzeni, Alessio Corda, Giuseppe Zedde, Massimo Donatini, Francesco Caria, Dino Pes e Sebastiano Murtas. Trecciolino ha preferito non parlare al popolo di contrada durante la cena, in ossequio al carattere timido e riservato che diventa superbo e sfrontato a cavallo, come dimostrato dalle tredici affermazioni in Piazza, dalla prima nel 1996 con l'Oca all'ultima nel 2012 con l'Onda. Ne manca una soltanto per eguagliare Aceto a quota 14 e sicuramente questo rimane il traguardo più prossimo che Bruschelli intende conquistare, anche perchè la carta d'identità corre e tanti giovani forti (su tutti Giovanni Atzeni) rischiano di mandare in fumo le sue velleità di vittoria.
«Non è un ritorno a casa – dice – perché col cuore non me ne sono mai andato. Ho trovato una contrada che ha sempre più entusiasmo ed energia. È chiaro che sento molto la responsabilità sulle mie spalle, perché questo popolo merita di tornare a vincere». Botteghe si è accaparrata una prima monta, soprattutto a livello strategico oltre che tecnico, poiché è ben nota l'abilità di Bruschelli nel tessere rapporti con colleghi e dirigenze. Non resta che attendere la tratta per capire se Trecciolino avrà a disposizione un cavallo per vincere o se capitan Giannelli dovrà modificare i suoi piani. Visto che la sorte può anche costringerti a fare un palio in difesa.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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