Gioco
Ladri in fuga sulla Fi-Pi-Li con l’automedica rubata
Il mezzo è sparito mentre il medico stava soccorrendo un uomo colto da infarto I malviventi hanno fatto un incidente a Firenze: danni per 15mila euro al veicolo
EMPOLI. Rubato un’automedica mentre il personale sanitario sta soccorrendo un’anziano colpito da un infarto. E fuggono a tutta velocità. Quando si rendono conto che il mezzo è dotato di sistema di navigazione satellitare, lo distruggono. Arrivano fino a Firenze e una volta intercettati dai carabinieri (dopo 50 chilometri di fuga), nel tentativo di far perdere le loro tracce vanno a sbattere contro un lampione. Ma non si arrendono e scappano a piedi, che dura poco. I due marocchini, di 25 e 33 anni, vengono arrestati per furto aggravato e danneggiamento in concorso. Nel frattempo il personale sanitario riesce comunque a soccorrere il paziente, che ora si trova ricoverato all’ospedale. L’automedica è stata recuperata, ma i danni ammontano a quindicimila euro. I due sono stati condannati con rito abbreviato a un anno e mezzo e a 3 anni e mezzo di reclusione, più multe di 300 e 400 euro.
Il soccorso. Ore 1.30 di notte. In via Giovanni Bovio a Castelfiorentino arrivano l’automedica e un’ambulanza della Misericordia locale. C’è da soccorrere un paziente, colto da un infarto. Il mezzo, una Subaru Forester di proprietà dell’Asl 11, è parcheggiato di fronte all’abitazione dell’anziano, con il motore acceso, come da protocollo di sicurezza: serve per garantire l’alimentazione necessaria a far funzionare i vari apparati elettromedicali presenti a bordo.
Il colpo. I due marocchini, completamente ubriachi, vedono l’auto in moto e non ci pensano due volte. Salgono su e se ne vanno. Il personale sanitario – nel frattempo impegnato nei soccorsi – esce dall’abitazione per prendere un farmaco salvavita custodito nel frigorifero. Ma l’automedica non c’è più. I soccorritori avvertono la sala operativa del 118 e riescono comunque a prestare aiuto all’infartuato grazie anche alla presenza sul posto dell’ambulanza.
La caccia. Il 118 attiva le forze dell’ordine, le ricerche scattano immediatamente con l’intervento congiunto di carabinieri e polizia stradale. E, almeno in una prima fase, sono anche facilitate dalla presenza del sistema satellitare sul veicolo, che di fatto segnalava “in diretta” alla centrale operativa del 118 gli spostamenti del mezzo. Tutto questo fino all’altezza dello svincolo Empoli Est della superstrada. A quel punto il sistema di navigazione smette improvvisamente di funzionare. Semplicemente perché i due ladri si sono resi conto che stava facendo... la spia e l’hanno spaccato insieme al sistema radio prima di avventurarsi sulla Fi-Pi-Li.
L’incrocio. I due pregiudicati percorrono la superstrada fino a Firenze, dove trovano ad “accoglierli” una pattuglia allertata dalla centrale operativa del Comando provinciale. I due veicoli si incrociano lungo viale Guidoni. I fuggitivi, quando vedono i militari, spingono ancora di più sull’acceleratore nel tentativo di seminarli, ma finiscono per andare a sbattere contro un palo della luce. Un cittadino assiste all’insolita scena, vede due uomini scendere dall’automedica e allontanarsi velocemente: avverte immediatamente le forze dell’ordine. In pochi secondi arrivano i militari del nucleo operativo radiomobile fiorentino, che inseguono e arrestano i due marocchini, peraltro vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, senza fissa dimora ma frequentatori abituali – secondo quanto si apprende – di Castelfiorentino e dintorni.
I danni. L'automedica ha riportato danni al telaio per l’impatto con il lampione e all’abitacolo in seguito agli atti vandalici che hanno comportato anche la rottura dei sistemi radio e di navigazione satellitare per un totale circa di quindicimila euro.
Il plauso. Gli operatori dell’Azienda sanitaria, impegnati nel soccorso in via Bovio intendono «ringraziare le forze dell’ordine per la celerità delle operazioni di ricerca e la collaborazione dimostrata».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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