Sicurezza
Colorobbia spa, esuberi quasi cancellati
La Filctem: «C’è stata una ripresa, ora bisogna lavorare per lo stabilimento di Sovigliana»
MONTELUPO. Qualche segnale positivo, invece, si trova in una parte del settore chimico. La Cgil sta seguendo sia la Colorobbia spa che ha sede a Montelupo che la Colorobbia Italia che ha sede a Sovigliana (non invece le Industrie Bitossi). Nel primo caso all’inizio di febbraio finirà il periodo di cassa integrazione che ha interessato sessanta lavoratori. L’azienda aveva previsto poi anche dodici esuberi. «Colorobbia - come spiega sempre Silvia Mozzorecchi della Filctem Cgil - si sta impegnando molto e da dodici esuberi previsti siamo già scesi a sei. Ora stiamo trattando per ridurre ancora questi numeri per poter annullarli del tutto, anche magari attraverso l’accompagnamento di alcuni dipendenti che sono vicini alla pensione o con il ricollocamento di alcune figure in altri reparti dove ci sono carichi di lavoro più pesanti».
Per quanto riguarda Colorobbia Italia, invece, la cassa integrazione sta interessando 120 addetti. «In questo caso - va avanti Silvia Mozzorecchi - erano stati prospettati cento esuberi ma il lavoro è rientrato e probabilmente anche questo numero è destinato a diminuire. Guardiamo quale sarà la situazione alla scadenza della cassa integrazione».
Mozzorecchi prende posizione anche sulla vicenda Ecobit lamentando una cattiva gestione della vicenda. «Ho sentito parlare tanto di danno alla collettività - spiega Mozzorecchi che dice anche di abitare a circa 500 metri dalla collocazione che era stata progettata da Colorobbia per l’impianto di trattamento di scarti animali- ma non si sente parlare nello stesso modo di danno quando si perdono posti di lavoro».
Questa la sua premessa. E poi va avanti: «Mi domanda su quali basi è stato dato un giudizio negativo sull’impianto Ecobit, perché i comitati non nascono quando si perdono posti di lavoro?». «E come si fa a dire che dieci posti di lavoro - va ancora avanti la sindacalista della Cgil - non sono una grande cosa?» Mozzorecchi passa poi a un’analisi più generale: «Sono mesi e mesi che si parla di riforma elettorale - va avanti - ma perché non si interviene in maniera decisiva sul vero dramma sociale di questo paese, e cioè quello del lavoro?». «Facendo le assemblee per il congresso della Cgil - continua Mozzorecchi - si incontrano persone disgustate e ed estremamente preoccupate per la situazione del futuro. Ecco perché mi rivolgo ai candidati sindaci alle prossime elezioni per dire che al primo posto ci deve essere il lavoro».
«La sensazione a volte è che si ragioni - spiega Giuseppe Dentato della Filctem - delle problematiche dell’occupazione senza avere una fotografia giusta di quelle che sono le problematiche, bisognerebbe avere chiaro come si è trasformato il nostro territorio». E conclude dicendo che «serve un piano straordinario sul lavoro e di rilancio dell’economia sul nostro territorio».
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