Gioco
In trappola il rapinatore delle farmacie di Empoli
Il 43enne aveva seminato il terrore anche alla “Nuova” in piazza San Rocco e alla comunale di via dei Cappuccini, ora si trova nel carcere di Pistoia
EMPOLI. A conclusione di attività investigativa i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Empoli, hanno tratto in arresto Salvatore Vingelli, 43enne di origini napoletane, in esecuzione di ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal gip di Firenze su richiesta del pubblico ministero Mione.
L'autorità giudiziaria nella circostanza ha concordato con le risultanze investigative dei militari che a seguito delle reiterate rapine avvenute il 23, 25 e 26 settembre a Empoli (alla “Nuova” di piazza San Rocco e alla comunale di via dei Cappuccini) e Sesto Fiorentino hanno raccolto inequivocabili elementi di prova sulla responsabilità del Vingelli.
Il Vingelli aveva gettato nella paura i farmacisti che con le sue incursioni solitarie armato di pistola e parzialmente travisato era riuscito ad impossessarsi complessivamente di circa 10000 euro.
L'immediata attività informativa dei militari, estesa a livello regionale, dava una importante svolta pochi giorni dopo, quando il 28 settembre 2013 un soggetto di origini napoletane dalle caratteristiche somatiche compatibili con il ricercato veniva fermato nel corso di un normale controllo a Pistoia dai militari della locale Compagnia. La comparazione delle effige del fermato, poi arrestato dai militari pistoiesi perché su di esso pendeva un provvedimento di cattura, con le immagini dei sistemi di videosorveglianza dava un ottime margine di compatibilità. Le successive attività dei militari empolesi, permettevano però di chiudere il cerchio, grazie agli ulteriori elementi che da qual controllo erano emersi.
Vingelli infatti, al momento del controllo, viaggiava su di una vettura intestata ad un pericoloso cittadino rumeno con precedenti per ricettazione, e nella sua disponibilità, tra gli effetti che lo stesso aveva in carcere vi erano alcuni mazzi di chiavi che risultarono poi essere associate a dei locali (appartamenti e magazzini) nella disponibilità del proprietario della vettura. Le perquisizioni operate dagli investigatori permisero dunque di individuare un magazzino dove era stoccata refurtiva per diverse migliaia di euro (bottiglie di pregiato vino ed altro) asportata da ristoranti ed agriturismi di Firenze nonché una autovettura Mini One provento di una rapina fatta in Modena il 17 settembre 2013 ad opera dello stesso Vingelli. L'elemento chiave del collegamento tra i due è poi risultato essere il ritrovamento nella disponibilità del cittadino romeno di un cellulare asportato ad una delle commesse in occasione della rapina alla farmacia comunale di Empoli. Nella circostanza nei confronti del romeno fu effettuato un fermo per ricettazione poi convalidato alcuni giorni dopo. Con l'arresto del Vingelli i militari empolesi hanno chiuso un cerchio sui fatti che si verificarono nel mese di settembre arrivando alla conclusione che il rapinatore aveva agito da solo armato di una pistola giocattolo, avendo come appoggio logistico le dimore del romeno al quale aveva ceduto per metterli sul mercato la autovettura provento di rapina ed un cellulare asportato in Empoli, ottenendo in cambio una autovettura "pulita necessarie per muoversi sul territorio. Non si esclude che la gita fuori porta a Pistoia del Vingelli fosse prodromica alla commissione di altra rapina.
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