Sicurezza
Chi ha diritto all’esenzione e le sanzioni per i ritardatari
EMPOLI. Al di là delle bufale che girano su internet, esistono dei modi per non pagare il canone e rimanere in regola. Innanzitutto se non si possiede una tv, basta inviare una disdetta allo...
EMPOLI. Al di là delle bufale che girano su internet, esistono dei modi per non pagare il canone e rimanere in regola. Innanzitutto se non si possiede una tv, basta inviare una disdetta allo sportello S.A.T.-Agenzia delle Entrate di Torino.
Nell'Empolese Valdelsa non sono pochi questi casi: le famiglie che possiedono un televisore, infatti, sono in media meno dell'80% (sopra questa soglia ci sono solo Capraia e Limite, Gambassi e Vinci), ma ci sono comuni come Montaione dove quasi una famiglia su tre ne fa a meno. Esistono poi delle esenzioni per particolari soggetti al pagamento del canone: militari, diplomatici e rivenditori tv, ma soprattutto anziani sopra i 75 anni che, da soli o con il coniuge, abbiano un reddito annuo inferiore a 6.713 euro. Chi, invece, non paga e non rientra in queste fattispecie può andare incontro a more e a sanzioni anche salate. La cifra è minima se il ritardo è inferiore ai 30 giorni (cioè entro la fine di febbraio): 4,35 euro in più. Mentre in caso di ritardo superiore, la sanzione ammonta ad un sesto del canone per ogni semestre (18,9 euro). Sopra i sei mesi si aggiungono gli interessi di mora dell'1% per ogni semestre compiuto. Queste le maggiorazioni se si paga in ritardo. Tuttavia, se dopo il sollecito scritto e la visita a casa degli ispettori, ci si ostina a non pagare i nominativi vengono direttamente inviati alla Guardia di finanza. A questo punto verrà elevata una sanzione amministrativa per un importo che è compreso tra 103,29 e 516,45 euro. (m.p.)
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