Sicurezza
Ladri nello spogliatoio delle ragazze
Via abbigliamento e cellulari mentre l’Under 13 di pallavolo si stava allenando
EMPOLI. Sono entrati all’interno dello spogliatoio mentre le ragazze della Pallavolo Empoli Under 13 si stavano allenando. E hanno portato via di tutto: borsoni, giubbotti, cellulari, scarpe e portafogli per un bottino complessivo di migliaia di euro.
È successo nel pomeriggio di venerdì all’interno del PalAramini di via delle Olpimpiadi. Quando le atlete sono tornato nello spogliatoio hanno trovato la brutta sorpresa. I dirigenti della società empolese hanno denunciato il furto alla polizia, che ha acquisito le immagini della videosorveglianza esterna per cercare di risalire ai responsabili del colpo.
«Il palazzetto – sottolinea il direttore sportivo della società di pallavolo, Sergio Profeti – è un “porto di mare”. Durante la settimana viene frequentato da tantissime persone ed è impossibile tenere la situazione sotto controllo. Le ragazze si stavano allenando, può essere entrato chiunque. I ladri hanno portato via tutto quello che hanno trovato, compresi alcuni giubbotti di valore». Alle baby-giocatrici non è rimasto altro che segnalare l’accaduto ai dirigenti, che si sono rivolti al commissariato di piazza Gramsci. Non è escluso – vista l’ora in cui è stato messo a segno – che il colpo sia opera di una baby-gang.
L’auspicio a questo punto è che – grazie alle testimonianze e alle immagini riprese dalle telecamere del circuito di videosorveglianza – la polizia riesca a individuare i responsabili del furto e a recuperare capi d’abbigliamento, cellulari e gli altri oggetti di proprietà delle ragazze.
Si chiude così una “settimana nera” per la struttura di via delle Olimpiadi, dove sabato scorso si era sfiorato il dramma, quando nel corso di una partita della scuola calcio, un bambino di dieci anni seduto su una delle panchina della tensostruttura che ospitava la gara è stato colpito da una freccia da arco sportivo. Nella palestra accanto, infatti, si stava svolgendo un corso di questa disciplina sportiva e per un tiro sbagliato un dardo ha “bucato” la parete, uscendo e finendo nella struttura adiacente. Il bambino, fortunatamente, se l’è cavata con un punto di sutura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
