Sicurezza
Prima spiati e poi derubati in casa
Escalation di furti a Cerreto: «Telefonate mute e furti continui, anche di vestiti usati. Abbiamo paura»
CERRETO GUIDI. La sensazione è quella di essere dei bersagli con scadenza molto breve, che prima o poi qualcuno passerà a «fare una visita non richiesta». I bersagli in questione sono gli abitanti di via Piave e via Matteotti a Cerreto Guidi, nell'ultimo mese vittime di una serie preoccupante di furti ad ogni ora del giorno e della notte.
E i "visitatori", ovviamente, sono i ladri che si stanno dilettando fra le abitazioni di queste strade cerretesi, di cui una - via Piave - conduce al centro del capoluogo mentre l'altra - via Matteotti - porta a Poggio Tempesti e quindi a Fucecchio. Sono zone molto centrali, soprattutto via Piave: tutto ciò però sembra non turbare i malviventi, che spesso vanno a colpo sicuro, visto che tendenzialmente studiano le abitudini delle future vittime, anche chiamando i telefoni fissi per capire se ci sia qualcuno in casa.
Sembra, quindi, che i cittadini della zona siano osservati e studiati da questo gruppo di delinquenti, tanto che molti abitanti del luogo hanno anche evitato di potenziare i sistemi di sicurezza, sicuri di essere comunque sul taccuino della banda. La rassegnazione si mischia alla rabbia. Uno dei derubati di Via Piave, Renato Picchi, spiega così le sue sensazioni: «Ho iniziato l'anno nuovo vedendomi rubare dell'oro e del vestiario usato. Le feste natalizie hanno coinciso col periodo peggiore per noi residenti della zona. Io vivo qui da sempre e posso assicurare che questa escalation di furti è una delle peggiori da quarant'anni». Anche Carlo Pagliai abita in via Piave: « Agiscono in maniera scientifica - spiega - chiamano a casa per capire se ci siamo o no. Vediamo auto sospette girare come se stessero perlustrando l'area. Nel vicinato siamo stati colpiti quasi tutti e ci sentiamo impotenti, non sappiamo come difenderci».
Stessa storia in via Matteotti, “gemella” nella sfortuna di via Piave: «La gente ha paura - racconta Antonio Solaro - anche quando sente abbaiare i cani. Io, che sono il custode della chiesa, ho visto circolare individui sospetti anche all'interno della chiesa stessa. Per fortuna per ora non siamo stati colpiti». Pochi metri più in là vive Gina Brogi, che conferma sostanzialmente le parole di Picchi: «Vivo qua da sempre e non ricordo raffiche di furti paragonabili a questa. Fortunatamente in casa non sono mai da sola». Il quadro è completo e a tinte forti: i cittadini della zona in questione si sentono alla mercé di una banda specializzata che colpisce in maniera chirurgica andando quasi sempre a bersaglio, anche durante le ore diurne, sfruttando l'assenza dei padroni di casa. Pochi minuti bastano per razziare ciò che di prezioso si può trovare in una qualsiasi abitazione. Per assurdo sono stati rubati anche dei vestiti usati, per giunta non di valore elevato. Alcuni abitanti hanno addirittura paura di parlare dell'attuale situazione di disagio. Le due strade di Cerreto, con tutti i residenti che ospitano, hanno pertanto pagato un dazio molto alto nell'ultimo periodo, tra furti, chiamate anonime, auto sospette, una paura crescente ed un'oggettiva e comprensibile sensazione d' impotenza.
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