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Landini sta coi lavoratori della Shelbox di Castelfiorentino

Landini sta coi lavoratori della Shelbox di Castelfiorentino

La Rsu incontra il segretario della Fiom, intanto c’è un summit in Regione con le istituzioni: corsa contro il tempo per evitare la mobilità per 130 dipendenti

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CASTELFIORENTINO. La Rsu Fiom-Cgil Shelbox insieme ad una delegazione di lavoratori ha partecipato al direttivo regionale tenutosi al circolo Arci di San Bartolo a Cintoia, che ha visto la presenza del segretario generale Maurizio Landini.

In tale ambito i lavoratori dell’azienda di Castelfiorentino (che andrà a breve all’asta), hanno con condiviso con Landini le forti preoccupazioni sia per l'imminente scadenza della cassa integrazione straordinaria (5 marzo 2014), che per la mancanza, ad oggi, di una qualsiasi manifestazione di interesse da parte di soggetti industriali.

Questo garantirebbe ai lavoratori una proroga della cassa integrazione o nella migliore delle ipotesi, una ripartenza produttiva di qualsiasi genere: in quest’ottica lunedì è in programma un incontro in Regione con l’assessore Simoncini.

Per ricordare al segretario generale della Fiom la perseveranza nella lotta dei lavoratori Shelbox (che mercoledì partiranno con due pullman in direzione Roma dove parteciperanno a un’udienza di Papa Francesco) gli è stato consegnato il calendario "attimi di presidio", che racconta con le fotografia un anno di battaglia dei 130 lavoratori che rischiano di ritrovarsi in mobilità.

Con lo stesso entusiasmo e determinazione i lavoratori hanno condiviso la chiara posizione presa da Landini «affinchè durante il periodo congressuale si possa discutere, con i lavoratori, la possibilità di presentare un emendamento nel quale si chiede alla CGIL di ritirare la firma al "testo unico sulla rappresentanza" Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e la conseguente riapertura del negoziato per modificare i punti che come Fiom non condividiamo».

«Per ripristinare l' autonomia e la titolarità delle categorie nella contrattazione ad ogni livello – scrive la Rsu – cancellare le sanzioni e l' arbitrato demandando davvero e senza vincoli ai contratti nazionali il diritto di poter contrattare clausole e/o procedure di raffreddamento per la gestione ed il rispetto degli accordi, ma anche per mettere nelle condizioni tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori interessati, e in ultima istanza le iscritte e gli iscritti, di decidere sugli accordi che li riguardano».

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