Sicurezza
Rendita per inabilità da un minimo di 186 euro
EMPOLI. Nel caso in cui avvenga un infortunio domestico che provochi un’invalidità permanente superiore al 27% la rendita corrisposta all’assicurato può oscillare da un minimo di 186 euro al mese...
EMPOLI. Nel caso in cui avvenga un infortunio domestico che provochi un’invalidità permanente superiore al 27% la rendita corrisposta all’assicurato può oscillare da un minimo di 186 euro al mese (per un’inabilità del minimo riconosciuto) ad un massimo di 1.292 euro mensili (se l’invalidità è del 100%). Tale rendita non è soggetta a revisione per modifica delle condizioni fisiche.
Ma cosa bisogna fare in caso di infortunio? Al momento delle cure – in ospedale o presso il proprio medico di famiglia – è necessario specificare che si tratta di un infortunio domestico. Quindi, nel caso in cui il medico attesti un’invalidità al minimo del 27% e se si è in regola con i pagamenti, l’infortunato deve presentare domanda tramite un apposito modulo reperibile nelle sedi Inail. Nella domanda alla quale va allegata la documentazione medica, vanno indicati il luogo, la data, la causa e le circostanze dell’infortunio. L’effettivo grado di inabilità permanente verrà accertato dall’Inail che entro 120 giorni dal ricevimento della domanda comunicherà all’infortunato l’importo della rendita. Allo stesso modo, l’Istituto dovrà comunicare entro il medesimo termine l’eventuale rigetto della domanda, specificandone i motivi e la possibilità di presentare ricorso. Dal gennaio 2006, inoltre, l’assicurazione garantisce anche una rendita ai superstiti nel caso in cui “dall’infortunio derivi, direttamente o indirettamente, la morte dell’assicurato”. La somma delle rendite non può superare 1.158 euro al mese. In tal caso, viene anche corrisposto un assegno funerario pari a 2.108 euro.
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