Gioco
Trenta empolesi doc di fronte all’obiettivo di Capretti
L’artista : «Volevo donare quello che manca: coesione ed unità». Presto il ritorno della mostra dopo i mille visitatori che sono già stati raggiunti
EMPOLI. Mille persone per la mostra fotografica “Alter ego” di Nilo Capretti. E presto un ritorno in modo da far assaporare ad altri il piacere che questi scatti suscitano agli occhi. «Sono molto soddisfatto - dice l’autore - soprattutto perché la gente ne ha parlato molto, addirittura ancor prima di veder la mostra». I trenta soggetti raffigurati negli scatti, sono personaggi ben noti nel panorama empolese, sia per le loro attività culturali che professionali, e sono stati tutti scelti secondo criteri ben precisi: da Foresto Mostardini a Roberto Cintelli, i volti rappresentati sono tutti empolesi doc.
«Conosco tutte le persone che ho fotografato - commenta Capretti - ed ho dunque cercato di individuarne un aspetto o una storia che rendesse loro particolari e conosciuti dalle persone». Nilo, fotografo e appassionato già dalla tenera età, ha voluto donare agli empolesi, ciò che per molti oramai mancava: coesione ed identità «molte volte sento le persone dire che Empoli, la nostra città, sta perdendo l’identità. In realtà questa c’è ed è forte, tant’è che appena sono usciti i manifesti della mostra, le persone si sono riunite davanti a questi discutendo dei soggetti raffigurati, poiché conosciuti. Questa è l’identità e la coesione di Empoli anche se, purtroppo, il contatto e dialogo tra persone sta diminuendo». Capretti, che ha esposto anche all’estero, riproporrà la mostra per il Luglio empolese.
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