Attenzione
Studenti-attori contro la violenza
In carcere un lavoro sul femminicidio con le detenute dalla parte del pubblico
EMPOLI. Uno spettacolo sulla violenza di genere portato in scena in un luogo singolare ma allo stesso tempo significativo come la casa circondariale del Pozzale. Ventidue ragazzi del liceo Virgilio di Empoli si sono esibiti davanti alle 19 detenute del carcere sul tema del femminicidio con lo spettacolo “Il caso dell'amore cieco”, esibizione promossa dalla compagnia Giallo Mare Minimal Teatro con gli studenti empolesi. Dopo il debutto nella primavera scorsa allo Shalom, è stato lanciato anche per quest'anno il progetto Teatro Carcere che Giallo Mare realizza ogni anno con il sostegno della Regione. Sotto la supervisione di Maria Teresa Delogu è stato messo al centro della riflessione e della rielaborazione uno dei testi più forti di Shakespeare come "Otello" che ucciderà Desdemona nel proprio letto nuziale travolto dalla gelosia. Otello è l'uomo "bestiale" che sempre più oggi si nasconde tra le mura di casa. E i casi di cronaca sempre più numerosi lo testimoniano. I ragazzi hanno recitato la parte di testimoni in tribunale al processo per l'uccisione di Desdemona con le detenute che in questa occasione sono state chiamate a giudicare dalla parte del pubblico. «L'aspetto rieducativo è da sottolineare - ha spiegato Lucia Scaramuzzino, responsabile dell'area educativa e del trattamento del carcere - qui da anni promuoviamo iniziative che vanno in questo senso, che puntano a lanciare dei messaggi sociali chiari». Emozionati i ragazzi del Virgilio. «Molti di noi non hanno mai varcato la porta di un carcere - hanno spiegato Sharon Iozzi, Federica Zaccardi e Sara Pipeschi - ci piace che le detenute ricevano un messaggio e magari si avvicinino anche al teatro». «Le detenute non devono sentirsi sole - hanno aggiunto Elena Cioni e Claudia Vignozzi - fuori c'è chi non si dimentica di loro, noi cerchiamo di trasmettergli una storia che è anche un insegnamento per quando usciranno». Alla regia dello spettacolo Maria Teresa Delogu. «Mettere in contatto scuola e carcere - ha spiegato - serve per far ricordare all'una parte la presenza dell'altra». Questi i ragazzi che hanno recitato sul palco del carcere del Pozzale: Benedetta Beconcini, Raffaele Calugi, Francesca Cheli, Luisa Ciari, Elena Cioni, Emanuele Cremona, Matilde Ficozzi, Andrea Frassi, Linda Gori, Jacopo Iacono, Sharon Iozzi, Giuditta Lunardi, Davide Macchini, Giovanni Maltinti, Rita Mandriani, Sara Pipeschi, Mirko Raimo, Aurora Rufini, Noemi Santoriello, Adelaide Tremori, Claudia Vignozzi, Federica Zaccardo.
Filippo Cioni
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