Sicurezza
Ressa per la mini-Imu 100 ogni giorno al Caaf Cgil
All’ufficio del sindacato sono stati costretti a fare otto assunzioni straordinarie E le associazioni dei proprietari hanno chiesto il rinvio dei pagamenti
EMPOLI. Per ora gli unici a sorridere nella vicenda mini-Imu sono gli otto collaboratori assunti in via straordinaria dal Caaf Cgil di Empoli per far fronte alle richieste. In questi giorni, infatti, gli uffici dei centri di assistenza fiscale del territorio e gli studi dei commercialisti sono letteralmente presi d’assalto. La scadenza del 24 gennaio per il pagamento dell’imposta sulla prima casa in forma ridotta, insomma, sta scatenando un vero e proprio putiferio con centinaia di contribuenti in fila ogni giorno per arrivare in tempo con i versamenti. Che le conseguenze di un tributo straordinario come appunto la mini-Imu (per il quale tra l’altro non è previsto l’invio dei bollettini a casa, ma il pagamento attraverso F24) sarebbero state queste era facile immaginarlo anche al momento della sua introduzione.
D’altronde, nell’Empolese Valdelsa si tratta di una imposta dovuta dalla maggior parte delle famiglie, dal momento che l’unico Comune escluso è quello di Cerreto che ha mantenuto sempre l’aliquota base dello 0,4%. In tutti gli altri (dove le aliquote tra il 2012 e il 2013 sono state aumentate rispetto a quella base), invece, c’è da pagare, seppure nella grandissima maggioranza dei casi si tratta di poche decine di euro. Tuttavia, questo non può funzionare da alibi per inadempienze o ritardi. Anzi, chi non rispetterà i tempi - fatta salva la possibilità di rinvii in extremis – dovrà fare i conti con le sanzioni del caso. Insomma, il rischio è che si debba pagare una multa molto più salata dell’imposta effettivamente versata. Questa, però, è un’eventualità che i più stanno cercando di evitare a tutti i costi.
La dimostrazione più evidente è proprio la ressa ai centri di assistenza fiscale del territorio. «Questo è un impegno enorme da sostenere – spiega Marco Gagliano, responsabile del Caaf Cgil di zona - tanto per dare un’idea, siamo stati costretti a fare delle assunzioni straordinarie in modo da poter gestire il flusso. In tutto abbiamo richiamato una decina di nostri collaboratori che generalmente vengono “arruolati” nei momenti di maggiore affluenza. Solitamente questo avviene nel periodo della presentazione delle dichiarazioni dei redditi: quanto a richieste di appuntamento in questi giorni siamo arrivati a quei livelli. Quotidianamente vengono da noi decine e decine di persone e dobbiamo svolgere le pratiche a tempo di record, un contribuente ogni dieci minuti. Fortunatamente le nostre strutture sono in grado di reggere un afflusso così numeroso, ma per molti è un disagio». Per i più “navigati” una soluzione più veloce e meno stressante è rappresentata dagli strumenti di calcolo messi a disposizione sui portali istituzionali di ciascun comune del circondario. Qui, come è avvenuto finora per l’Imu vera a propria, è possibile inserire tutti i dati relativi alla propria abitazione e alla situazione reddituale e familiare e capire quanto si deve versare. Tanto che gli accessi online si sono moltiplicati in questi giorni e continueranno a farlo nei prossimi. Tuttavia, rimane una grossa parte di persone che non hanno dimestichezza con i mezzi informatici e di conseguenza preferiscono rivolgersi agli sportelli specializzati per poter avere tutte le informazioni del caso. Così in molti (tra i primi e più decisi ci sono i piccoli proprietari immobiliari toscani) hanno chiesto un rinvio dei pagamenti, l’ulteriore dopo quello seppur minimo che ha spostato il termine dal 16 al 24 gennaio.
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