Sicurezza
Poste senza bagni per i clienti tutti gli uffici non a norma
Proteste degli utenti anche a quelle centrali in via Russo. Ma l’adeguamento non è possibile perché i servizi igienici dovrebbero essere costruiti dalla parte dove stanno gli impiegati
EMPOLI. Trovare un bagno negli uffici postali è una “mission impossible”. Semplicemente perché non ci sono. O meglio, non ci sono per la clientela. La risposta agli utenti sarà un secco no se chiederete di usare i servizi igenici. Perché quelli che ci sono, sono destinati ai chi in queste strutture lavora, e non ai clienti. Clienti che molto spesso sono costretti ad aspettare a lungo per effettuare una semplice operazione e se hanno bisogno del bagno è meglio che se ne vadano altrove.
In questi giorni sono fioccate di nuovo le polemiche anche nella nostra zona per una vicenda già nota, tutta tipicamente italiana, che già da anni fa discutere. Alcuni cittadini si sono rivolti alla redazione lamentando questo tipo di disservizio che abbiamo verificato anche di persona recandoci negli uffici postali di Empoli. Come alle poste centrali di via Russo, progettate dal famoso architetto italiano Giovanni Michelucci, una struttura imponente, spesso ovviamente affollata e… senza nemmeno un bagno per la clientela. Lo abbiamo chiesto anche noi e la risposta è stata un chiaro «ci dispiace, ma il bagno qui non c'è». Eppure gli sportelli aperti di Poste Italiane sarebbero tenuti ad attrezzarsi. Lo ha ribadito anche una nota del ministero della Salute sottolineando l'obbligo per i pubblici esercizi di dotarsi dei servizi igienici ai sensi dell'articolo 28 del Dpr 327/80. Qualche anno fa una sentenza del Tar della Campania ha stabilito che «Poste Italiane è una struttura privata tenuta al pari delle altre alle predisposizioni di tutte le cautele e gli accorgimenti per ridurre i disagi all'utenza». E dunque deve dotare i suoi uffici di bagni pubblici.
All'orizzonte, però, non sembrano esserci novità. Anzi, Poste Italiane che abbiamo interpellato ne fa una questione di sicurezza e per il futuro non prevede interventi. «Nelle nostre strutture ci sono i bagni per i dipendenti - ha tagliato corto Poste Italiane - e soprattutto in quelle più piccole la costruzione di altri servizi igienici comporterebbe collocarli insieme ai bagni dei dipendenti che si trovano nella retrosportelleria e dove l'accesso all'utenza è vietato. E questo per motivi di sicurezza non può avvenire».
Fatto sta che anche nell'Empolese Valdelsa, in primis a Empoli, gli uffici postali sono off limits per chi deve andare in bagno. Alla sede di Serravalle abbiamo cercato invano un bagno. E ci è stato negato perché di fatto inesistente per la clientela. Accade ovunque andiate, da Limite a Montelupo, da Vinci a Castelfiorentino. Facile, insomma, capire cosa possa accadere in determinate situazioni quando tra gli utenti incolonnati in fila ci sono anziani, o magari donne in gravidanza o disabili.
Un problema che si ritrova per esempio anche in altre strutture come le banche, anche se qui la situazione è migliore. In alcune banche della città i bagni ci sono, in altre no. Anche in questo caso lo abbiamo verificato di persona, e la differenza corre anche tra banche vicinissime tra di loro. Alle poste invece i servizi igienici per la clientela sono del tutto inesistenti.
Sulla questione è intervenuto anche il presidente di Federconsumatori Toscana Giuseppe Minigrilli. «Stiamo purtroppo assistendo ad una progressiva riduzione degli investimenti sui servizi al cittadino, e anche le Poste Italiane non ne sono esenti - spiega - Oserei dire che stiamo tornando indietro più che progredire e in maniera molto netta. Proprio sulla questione dei disservizi legati agli uffici postali, è di questi giorni l'invio dalle nostre sedi dislocate sul territorio di cartoline verso Roma che indicano tutti i problemi, e non sono pochi, che riscontriamo come consumatori. L'assenza dei bagni negli uffici postali è un'assurdità, una dei disservizi sui quali ci impegneremo per far valere le nostre idee. Purtroppo una cosa grave che si somma alle altre problematiche riscontrate di persona come consumatori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
