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Benedizione degli animali alla chiesa delle Vedute

FUCECCHIO. Avrà luogo domenica dopo la messa delle 11 nella chiesa Santa Maria delle Vedute la benedizione degli animali domestici. La tradizione popolare vuole infatti, nella ricorrenza di Sant'Anto...

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FUCECCHIO. Avrà luogo domenica dopo la messa delle 11 nella chiesa Santa Maria delle Vedute la benedizione degli animali domestici. La tradizione popolare vuole infatti, nella ricorrenza di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, che il calendario fissa il 17 di gennaio, la benedizione di questi ultimi insieme ai loro padroni. Stavolta però il ritrovo non avverrà in piazza Montanelli.

Per la prima volta i fedeli con i loro animali si raduneranno nel terreno che si trova dietro la chiesa, in piazza D'Acquisto, che la parrocchia lo scorso ottobre ha acquistato dal comune di Fucecchio per destinarlo a scopi sociali.

Su questo terreno infatti La Calamita onlus, l'associazione di volontariato che si è costituita nell'ambito della parrocchia Santa Maria delle Vedute, intende costruire il Centro di aggregazione della città, con aule, spazi per giochi, il nuovo oratorio parrocchiale, ed intorno il parco giochi per bambini abili e disabili. Proprio riguardo a questo progetto i responsabili dell'associazione tengono a sottolineare come la stessa, durante il periodo natalizio, sia stata oggetto di gesti nobili e toccanti. Una bambina ha donato una busta con una cifra equivalente al valore di "una zolla" , ossia di una donazione, raccolta durante l'Avvento tramite propri sacrifici e rinunce spontanee in relazione alla sua età. «Questa donazione inorgoglisce l'associazione sottolinea il presidente Rosario Salvaggio - la rende sempre più consapevole del lavoro svolto sin qui e di quello che ancora dovrà fare per ripagare il calore e l'entusiasmo dei tanti donatori».

E sempre dai più piccoli è attivato un altro atto di generosità. Durante la tombolata della Festa della Befana del 5 gennaio 2014, fanno sapere dalla Calamita, un bambino ha rinunciato al premio della tombola per devolverlo all'associazione. Un’ultima testimonianza è «l'adozione di una zolla» da parte di una donna di nazionalità cinese. I responsabili dalla Calamita esprimono quindi felicità perché il proprio messaggio sia giunto alla comunità nella sua interezza, augurandosi che questa sia la prima di tante donazioni da parte di persone extracomunitarie. «Per questo motivo, conclude sempre il presdidente Salvaggio - ci impegneremo ancora di più verso un integrazione concreta tra i vari gruppi etnici presenti sul territorio, proprio per non venir mai meno al nostro "primum movens", ossia quello di costruire un Centro di aggregazione, unione, dove "far gruppo", crescere nel rispetto e nel confronto con l' altro».

Graziano Banchini

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