Gioco
Uno spettacolo sul femminicidio in scena nel carcere
“Il caso dell'amore cieco” sarà alla casa circondariale di Pozzale con gli studenti del liceo Virgilio e la compagnia Giallo Mare minimal teatro
EMPOLI. Uno spettacolo sulla violenza di genere in carcere, alla casa circondariale femminile di Empoli. In scena gli studenti del liceo Virgilio di Empoli, domani, venerdì 17 gennaio 2014 alle 18 con la piéce “Il caso dell'amore cieco”. Per il Comune sarà presente Carlo Pasquinucci, vice sindaco ed assessore alle politiche sociali. Gli studenti coinvolti sono ventidue: Benedetta Beconcini, Raffaele Calugi, Francesca Cheli, Luisa Ciari, Elena Cioni, Emanuele Cremona, Matilde Ficozzi, Andrea Frassi, Linda Gori, Jacopo Iacono, Sharon Iozzi, Giuditta Lunardi, Davide Macchini, Giovanni Maltinti, Rita Mandriani, Sara Pipeschi, Mirko Raimo, Aurora Rufini, Noemi Santoriello, Adelaide Tremori, Claudia Vignozzi, Federica Zaccardo.
Il decreto legge sul femminicidio recentemente approvato riconosce anche in Italia il fatto che l'uccisione di una donna in quanto donna è un problema che esiste da secoli e che continua a verificarsi anche in società economicamente "avanzate" come quelle occidentali. Ma una legge non fa cultura o trasforma d'incanto il comportamento delle persone. «L'impostazione nell'affrontare il tema della violenza di genere non riesce a cogliere i veri problemi né ad incidere sulla quotidianità - si legge in una nota - finisce per legittimare una visione culturale della donna come oggetto da proteggere se rientra nei ruoli sociali assegnateli, da giudicare e denigrare se agisce fuori da questi. Ecco perché il tema della violenza di genere va affrontato su molti fronti, e uno dei più importanti è quello culturale, legato alla mentalità e alle strutture del pensare comune». Giallo Mare Minimal Teatro ha scelto la scuola per iniziare questo percorso ed ha affrontato con gli strumenti del teatro educativo il difficile tema della relazione fra i generi sul terreno del femminicidio. Nel percorso di formazione teatrale ed educativo, guidato dall'operatrice Maria Teresa Delogu, è stato messo al centro della riflessione e della rielaborazione uno dei più forti testi di Shakespeare, "Otello".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
