Il Tirreno

Empoli

Pulizie e sorveglianza a rischio nelle scuole

Preoccupata la Cgil: «Da marzo ci potrebbero essere nuovi tagli alle spese e gli addetti delle coop lavorerebbero meno, da 4 ore a 45 minuti»

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EMPOLI. Da marzo le scuole di tutto l’Empolese Valdelsa potrebbero subire un forte taglio dei fondi adibiti ai servizi di pulizia. In alcuni istituti scolastici della Toscana e non solo, il problema si è già verificato: aule e spazi più sporchi, operatori non sempre presenti all’interno delle strutture a causa delle riduzioni dell’orario di lavoro, hanno già fatto infuriare molti genitori. Il forte taglio apportato a livello ministeriale per gli appalti delle cooperative che svolgono questo servizio, si convertirà in importanti riduzioni dell’orario di lavoro del personale addetto. In alcuni casi, infatti, la giornata lavorativa potrebbe essere ridotta da 4 ore a 45 minuti.

Ad oggi nell’Empolese Valdelsa il disagio sembra esser stato temporaneamente arginato, almeno fino al mese di febbraio: non si sono ancora verificati casi di tensione e malumori relativi al latente problema. Ma all’orizzonte emergono gravi preoccupazioni. «Per il momento resterà tutto invariato fino a febbraio - commenta Massimiliano Fabozzi di Cgil scuola regionale - e questo grazie al lavoro svolto dal sindacato che si è battuto ed è riuscito ad ottenere un emendamento appunto valido fino al prossimo mese. Adesso stiamo lavorando affinché da marzo in poi le cose restino invariate».

Da parte dei sindacati l’impegno per risolvere la questione è stato ben manifestato e i lavori perché le cooperative mantengano orari e stipendi adeguati sono già iniziati. Da questo contesto sono ovviamente esclusi gli istituti scolastici, come ad esempio il liceo Virgilio di Empoli che non si affidano alle cooperative per lo svolgimento del servizio di pulizia e custodia degli ambienti, quanto ai collaboratori scolastici interni all’organico. Per gli altri, chiaramente, la mancata risoluzione del problema nel prossimo marzo, potrebbe causare consistenti disagi. La discussione sul numero delle ore di lavoro giornaliero, sul numero del personale e come gestire il tutto, è ancora nel vivo. «Ci sono stati dei problemi nel passaggio da una ditta appaltatrice all’altra - commenta Fabozzi - adesso il servizio di pulizia delle scuole viene gestito a livello nazionale dalla Dussmann, la quale ha vinto la gara d’appalto. Speriamo comunque di non registrare dei tagli nei prossimi mesi».

«La situazione deve essere risolta quanto prima – sostiene Paola Pisano della Cgil scuola provinciale – e faremo di tutto perché i servizi siano garantiti. Nel corso degli ultimi anni, i fondi per le cooperative che agiscono nell’ambito scolastico, sono arrivati addirittura ad essere tagliati del 31%. La situazione, poi, varia da scuola a scuola, anzitutto perché non tutte si avvalgono delle cooperative per fornire il servizio e poi perché i casi sono sempre diversi: alcune scuole hanno ad esempio più custodi che personale per le pulizie, altre invece hanno una situazione opposta, fino poi ad arrivare a casi limite quando i plessi sono quasi completamente scoperti».

Le scuole dunque si trovano a far fronte ad un numero sempre più elevato di difficoltà e problemi nella gestione del personale e devono inoltre coadiuvare il tutto con la ditta appaltatrice. Infatti sono proprio i singoli istituti a dover gestire la trattativa e i conseguenti accordi con la ditta vincitrice della gara d’appalto. «Adesso, in tutta Italia, il servizio è affidato alla Dussmann - conferma Pisano - ma fino all’anno scorso le ditte erano più di una, tra cui la Miorelli. Alla fine del contratto è stata indetta un’altra gara che si è aggiudicata l’attuale ditta».

La battaglia intrapresa dai sindacati a fine 2013 sarà dunque rincarata fino a che non verrà delineato un profilo chiaro e idoneo sulla linea da seguire. La preoccupazione c’è e il rischio che le nostre scuole risultino più sporche e meno sorvegliate è alto. «Fino ad ora il problema è stato parzialmente risolto - interviene Grazia Tarani di Flc-Cgil - ma dobbiamo assolutamente concludere la questione entro marzo. I tagli apportati sono sempre più ingenti e dobbiamo comunque tutelare sia i dipendenti che offrono il servizio, sia i molti studenti che ne usufruiscono. Per quanto riguarda la riduzione dell’orario di lavoro, la situazione sicuramente non sarà uguale per tutti: in alcune scuole la riduzione sarà più ridotta, in altre i tagli dell’orario potrebbero essere più consistenti».

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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